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Poesia di Tony Basili
Semplicemente bucolico, Watson!


Se in città non c’è lavoro
Cosa fare per la strada?
Bene fa ognun che vada
Un campicello a coltivar.
E se la casa hai pur perduto
Ce n’è molte abbandonate
Orsù via non disperate
vai la vita a seguitar.
Cosa fare ora ti dico:
devi accendere il camino,
con la chioccia ed un pulcino
tu potrai ricominciar.
Una capra e pure un porco
Puoi allevare che ti serve
Che pastura per le selve
E senza spesa puoi ingrassar.
Ci son poi dei campi incolti
Ove puoi certo fare l’orto,
s’impara presto stai accorto,
che dà tutto per mangiar.
Sì i muscoli ritempra
Con la zappa ed il bidente,
la terra, o riconoscente,
con chi zappa e ti sa amar!
Ché ormai il tal lavoro
si risparmia il tuo salario,
non sei più un proletario,
né si lagna quel robot
che lavora non sei ore
come vuole la Camusso
ma di continuo ecco il lusso
che il progresso sa portar.
Or la fabbrica l’è questa
Che si manda senza braccia
Né di scioperi c’è traccia
Né cartelli da portar.
Ma andando di questo passo
L’uomo sì,non mangia o lecca,
tutto il giorno c’ha la zecca
ma la merce resta là.
E se Marchionne va lontano
E la Fiat con se porta
Tu del lavoro n’hai di scorta
Hai la terra da vangar.
E la fabbrica che erra
Per il mondo e sì risparmia
Col tuo salario non guadagna
E finirà per penzolar.
Ma tu che intanto hai imparato
certamente la lezione
non riprender l’illusione
ed il tuo campo non lasciar
chè in terra nasce tutto
e certamente la sapienza
e di nuovo la tua semenza
torna lieto a propagar!

14.2.14