Poeti Emergenti -
Poesia di Tony Basili -
Vuoto meditativo il lago del Turano
Quando non c’è la brezza che mi spira
Spero che mi resti almeno la forza
Di riguardare perché il mondo gira
Se una tal cosa la ritrovi morta
Sicché se non pensi di gettar tutto via
T’immergi ancor con quel c’hai di scorta
Finché puoi dire ancora così è mia.
Seppure mi meravigli molto il fatto
Che da tempo non mi venga niente
Non c’è cosa che m’attragga è un fatto
Che pure il desiderio è del tutto assente
Ed ora guardo il piano desolato
D’un verde intenso d’un lento bruire
E sì mi chiedo se ancor io esista
Da non veder oh si come un artista
Vede le cose che si muovon davanti
Piuttosto che pensar a Monti e santi
O che infine esausto non possa dormire
E magari sognar gli atomi d’Epicuro
Che si muovon intorno in tal maniera
E non si vedono, ma son il tenue e il duro
E il divenir d’inverno e primavera.
E penso poi se ciò che scrivo ha senso
Se si possa dir che del pensier è prova
O se del vuoto ch’è si piatto e immenso
In cui l’eterno non sempre si rinnova
E chiedo cosa appagarmi possa
Se la soddisfazione di qualche desiderio
E sì mi guardo intorno e non c’è mossa
Che m’attiri ne di buono o deleterio
E sì sto sotto un bel salice ombroso
A rimirar il piano di verde argento
Che lento bruisce fino a riva schiumoso
Ed in essa penetra mosso dal vento.
Cos’è la vita che un tal godimento
Non possa dir è tutto quel che voglio?
Del desio non v’è traccia al momento
E la serenità che trovo è il mio orgoglio
Che vo’ cercando ma n’ho sgomento
Forse è poco se di questo son contento
Non esser sciocco infin tutto si muove
E che abbia scritto qui ne son le prove.
Forse domani vedrò sorgere il mostro
Che già tante volte tra l’acque fluire
ho visto nel mar e del suo forte rostro
più volte ho detto, chissà che volessi dire
ma pur quel fatto mi dava la pace
che or qui mi godo pur s’altro mi piace.
Or di stare qui al lago mi contento
Ed a lei non penso ch’era una malia
Né la rimpiango ch’è fluita nel vento
E di quel desio non sono più in balia
E me ne sto a scriver soddisfatto
Pur se non son cose di gran filosofia
E non servon certo per far aforismi
Ma sono buone però per l’armonia.
Il mio piacere è in questa rondinella
Che sulla riva volteggia diseguale
Seguendo le note in una acrobazia
Che essa attinge certo dal naturale
E che io purtroppo dimentico che sono
Metto da parte per esser originale
Ma vorrei esser com’essa senza senso
Com’essa vola e appare a me che guardo
E come pien di lago e dell’immenso
È il mio animo che s’incanta e n’ ardo.
14.7.12
