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https://www.poesie.reportonline.it/poesie-di-antonio-basili/poesia-di-tony-basili-vuoto-meditativo-il-lago-del-turano.html
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    Poeti Emergenti -
    Poesia di Tony Basili -

    Vuoto meditativo il lago del Turano


    Quando non c’è la brezza che mi spira

    Spero che mi resti almeno la forza

    Di riguardare perché il mondo gira

    Se una tal cosa la ritrovi morta

    Sicché se non pensi di gettar tutto via

    T’immergi ancor con quel c’hai di scorta

    Finché puoi dire ancora così è mia.

    Seppure mi meravigli molto il fatto

    Che da tempo non mi venga niente

    Non c’è cosa che m’attragga è un fatto

    Che pure il desiderio è del tutto assente

    Ed ora guardo il piano desolato

    D’un verde intenso d’un lento bruire

    E sì mi chiedo se ancor io esista

    Da non veder oh si come un artista

    Vede le cose che si muovon davanti

    Piuttosto che pensar a Monti e santi

    O che  infine esausto non possa dormire

    E magari sognar gli atomi d’Epicuro

    Che si muovon intorno in tal maniera

    E non si vedono, ma son il tenue e il duro

    E il divenir d’inverno e primavera.

    E penso poi se ciò che scrivo ha senso

    Se si possa dir che del pensier è prova

    O se del vuoto ch’è si piatto e immenso

    In cui l’eterno non sempre si rinnova

    E chiedo cosa appagarmi possa

    Se la soddisfazione di qualche desiderio

    E sì mi guardo intorno e non c’è mossa

    Che m’attiri ne di buono o deleterio

    E sì  sto sotto un bel salice ombroso

    A rimirar il piano di verde argento

    Che lento bruisce fino a riva schiumoso

    Ed in essa penetra mosso dal vento.

    Cos’è la vita che un tal godimento

    Non possa dir è tutto quel che voglio?

    Del desio non v’è traccia al momento

    E la serenità che trovo è il mio orgoglio

    Che vo’ cercando ma n’ho sgomento

    Forse è poco se di questo son contento

    Non esser sciocco infin tutto si muove

    E che abbia scritto qui  ne son le prove.

    Forse domani vedrò sorgere il mostro

    Che già  tante volte tra l’acque fluire

    ho visto nel mar e del suo forte rostro

    più volte ho detto, chissà che volessi dire

    ma pur quel fatto mi dava la  pace

    che or qui mi godo pur s’altro mi piace.

    Or di stare qui al lago mi contento

    Ed a lei non penso ch’era una malia

    Né la rimpiango ch’è fluita nel vento

    E di quel desio non sono più in balia

    E me ne sto a scriver soddisfatto

    Pur se non son cose di gran filosofia

    E non servon certo per far aforismi

    Ma sono buone però per l’armonia.

    Il mio piacere è in questa rondinella

    Che sulla riva volteggia diseguale

    Seguendo le note in una acrobazia

    Che essa attinge certo dal naturale

    E che io purtroppo dimentico che sono

    Metto da parte per esser originale

    Ma  vorrei esser com’essa senza senso

    Com’essa vola e appare a me che guardo

    E come pien di lago e dell’immenso

    È il mio animo che s’incanta e n’ ardo.

    14.7.12

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