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Poesia di Tony Basili
Prove di poesia 

Vivere si poteva allora alla giornata
chè s'era giovani e non c'era traccia
di qualcuno che dicesse ch'era stata
quella abitudine a far perdere la faccia
ad altri giovani ai quali era bastata
la sola voglia di andare a caccia.

Ma c'era chi in un canto a meditare
se ne stava a guardar di tanto in tanto
quella marmaglia che credea di volare
ma non sapea che gli mancava il canto
per poter come gli uccelli cinguettare
sebben menavano un grande vanto.

E lui sapeva bene che cosa fosse
quel sussultare di quei petti fieri
che s'agitavano, e un colpo di tosse
li riportava ad esser muti e seri
come se ne avessero preso percosse
e volean passar per uomini veri.

Sicchè quando capitò quell'incidente
quei ragazzi che si vantavan tanto
si ritrovarono incerti e senza niente
a subire gli eventi da un canto
muti e impediti come fuor di mente
e rivolgersi non sapeano a che santo.

Successe tutto proprio quel giorno,
Che ad un tratto apparvero i soldati
con i fucili spianati tutti intorno
e lor parea emettessoro belati
e avrebbero fatto tutto, ma lo scorno
fu subito, come fosser bastonati.

La morale di questi fatti è solo questa
che non si può pensar che è sempre festa,
che può capitar magari all'ora sesta
che tu debba agir e se non è lesta
la tua mano e pure la tua testa
fai proprio il pollo e l'immagine ti resta.

Per preparati certo ben ti costa
ch'ogni giorno devi fatigare senza sosta
tavolta a regia, così a posta
per mostrar che non hai la testa tosta
e quel che hai non è solo crosta
e quando la cosa è seria chi ti sposta?

E se a un tratto ci fosse una svista,
sarai in grado di tornare in pista
e se pure è una cosa che ti rattrista
saprai riaver la posizione che resista
agli eventi perchè fare il sofista
in certi momenti sa di conformista.

3.11.14