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Poesia di Tony Basili
Il treno di montagna

Su per l’erta un bel trenino
sale e sbuffa con fatica
ed io guardo dal finestrino
la montagna scabra e aprica,
e di fronte un fiorellino
delicato che m’intriga
e penso come son meschino
che son vecchio e mi trascina
in un gorgo alla mia età.

Prendo allora un libricino,
un di quei che ho sempre appresso
e mi pongo alfin benino
che la possa guardar spesso
e le stia ancor più vicino,
ma forse mai da pesce lesso,
piuttosto come fa un bambino.
Chissà se mai vorrà far sesso?
Di sicuro non ci sta.

Ed ancora su per il colle
Fra boschetti e grandi ulivi
Il trenin con un zum zum folle
E gli sguardi men furtivi
Chè pur lei nel petto bolle:
ed allor respiri e vivi
com’a sentir odore di zolle
di cui tanto ora siam privi,
oh che gusto che mi dà.

Entra il treno per un tratto
In un budel della montagna
Ed io mi pongo come un gatto
Come vuole e m’accompagna
Dice bene, così, esatto
Che il piacere ci guadagna
E però facciamo un patto
con buon vino e la lasagna
E segue il treno a stantuffar.

16.9.09