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    Poesia di Tony Basili
    Il piano...esiziale!

    Non venne dalla luna con progetto,
    fresco di diploma, ma resistenziato,
    e appena iniziò, fu tosto arruolato
    dalla casta d'allor: masticator provetto.
    Ma che successe quando fu in arcione?
    Qualche bistecca chissà andò a traverso,
    Ed ora provo, pensò, tanto è perso,
    quel che si lascia al popolo cojone.."
    Con cricca affamata andò in comune
    e subito fu un arrotolar di denti,
    indicò il consiglio pe' i nullafacenti
    per porre i dissenzienti alla sua fune.
    Ognun del dispetto imparò il mestiere
    e il raglio dei somari entrò in costume,
    ciascun pensava d'esser quasi un nume
    e di fare ogni porcata a suo piacere.
    E d' arraffar qui e là sempre s' agogna,
    ma tant'è che fa danni quando move,
    si strofina e mangia più d'un bove
    e senza vergogna gratta la sua rogna.
    Tanto fu losco che il far con senno
    finì confuso in un gorgheggiar di fogna,
    ma non si turba, che poi al fine sogna
    sempre lo stesso: "quissu te lo spenno!"

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