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Poesia di Tony Basili 
Il mastica 


Venne dal borgo accanto con progetto,

fresco di diploma resistenziato,

e appena iniziò, fu presto arruollato

dalla casta dicì a masticator provetto.

Ma che successe quando fu in arcione?

Qualche bistecca· gli andò a traverso

E, ora ci provo, pensò, "tanto è perso,

quel che si lascia al popolo cojone..”

Con cricca· affamata andò in comune

e subito fu un arrotolar di denti,

infilò in consiglio i nullafacenti

per porre i dissenzienti alla sua fune.

Ognuno a volar imparò il mestiere

e il raglio dei somari entrò in costume,

ognuno vantava d’esser come un nume

e di fare ogni porcata a suo piacere.

E d’ arraffar qui e là s’ agogna,

ma tant’è che fa danni appen si move,

si strofina· e ·mangia più d’un bove

e senza vergogna gratta la sua rogna.

Tanto fu losco che il far con senno

finì confuso nel gorgheggiar ·di fogna

ma non si turba, che poi al fine, sogna

sempre lo stesso pe’l comune spenno

·24.2.96