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Pasqua a Capolinaro 

Oggi è Pasqua, ma dov’è la pace?
Il mare è quieto e sciaborda lento,
un vecchio con l’acqua alla cintura
fruga il fondo con patetico ardimento.

Tutto tace, è un’ora mattutina,
ma anche più tardi sarà certo uguale
non ci sarà alcuna sorpresina
non sentirò trillare il cellulare.
·
Il mare è liscio, spuntano gli scogli
Da un piano fisso, mosso dal respiro,
prendi tutto questo e l’altro togli,
non t’aspettar di più da questo giro.
·
Così mi accontento dei soli occhi
Che guardano lontano l’infinito:
il bene è questo e se lo vuoi lo tocchi,
star quieto con te, tutto il resto è mito.

E quando senti da un tal poeta
Che di vestirsi pensa della gente,
mi fa sorridere, ma non è una gran meta
che di questo poi non· rimane niente.
·
Tutto tace ed anche il cuore è quieto
E questo voglio, la quieta indifferenza,
Non turbarmi, con alcun segreto,
In questo infine sta la differenza.

E se senti in spiaggia auguri, auguri,
Veramente mi turba e mi c’ingrifo,
ché son forme d’un vaneggiar di cuori
e veramente comincio ad averne schifo.
·
Conosco il testo, è una gran cloaca,
gente in se fondamentalmente assente,
ad ogni profferta, fredda, par briaca,
e io m’immergo: un mare sorprendente.

8.4.07········································