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Poeti Emergenti -
Poesia di Antonio Basili -
Boccuccia d'angelo -


Con ·la boccuccia· d’un alato puttino

Nel parlare le labbra fa tonde

E nell’eloquir· fa un gorgoglino

Come un sasso in acque profonde.

·Il suo vocalizzo, come· un singhiozzo,

O di voci bianche un flauto da chiesa

E s’ aspetta così che, dei bambini,

Impaludino la strana pretesa.

Tal è, pur se di mirra e incenso,

la sua brama circonda, il bellino,

ché di suoni trombetta, il nonsenso:

propriamente tal’è , un birichino.

·Se come lui a cambiar s’ha da provare,

quel che c’è propongo certo di clonare

Finché non maturi, o non sa mutare.

Che similia con la politica fan soldi,

·adatti a far i quadretti per la tivù,

dimostra certo quanto siamo stolti,

A cercar sangue dalle rape o poco più.

Di quei, si parla pure, che per i suoi fini,

S’è posto il copricapo da ebreuccio

Causando ai suoi voti qualche cruccio:

che ·voglia insegnar storia ·a dei cretini!

Che donde venga pare s’è scordato,

O pensa forse d’aver in comodato

Quel che rifatto avea con man maldestra

che riforma per prepararsi la minestra.

I mala tempora, richiederebbe ·degli onesti

Per sanare quel che mi pare si sbrindelli,

né più c’è da sperar che i sacri avelli

di Santa Croce a salar zucche si presti,

ché sembra acquetta con lipido frollato

che lo scarico può lordar d’ogni meato.

8.12.10