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https://www.poesie.reportonline.it/poesie-di-antonio-basili/morte-del-re-la-ripetition-21-1-1793-di-tony-basili.html
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    Morte del re. La ripetition! (21.1.1793)
    di Tony Basili

    Due secoli fa, proprio in questo giorno,
    Accadde un fatto che segnò il confine
    Tra il vecchio e il nuovo, e fu senza ritorno,
    perché il vecchio sistema ebbe la fine
    per dei sans culottes, o gilets, assai strana
    con cui si istituì la democrazia sovrana.
    Il popolo langue, ma non già la corte
    Che di vitalizi vive e di soprusi,
    ma colpa ne ha la sinistra che dà man forte
    Che pare servire il re, ma per i suoi usi,
    ed un tal giorno la folla è tanto grossa,
    qualcun l’aizza e va alla riscossa.
    Il re se la ride, non crede alla sommossa,
    ma un valletto :”Sire, è la revolution!”
    ma il significato non gli dà una mossa
    e la nobiltà poi  ha una tal scarsa cognition,
    “Non se ne curi, Sire, ché questa gente,
    senza di noi non sa fare niente!”
    Allor la folla assale tutto ciò ch’è bianco,
    I loro colori, nobile e clero, ogni potestà,
    Che presa ed uccisa o posta avanti al banco,
    incredula pensa,” ma qui che si vorrà?”
    ma il popolo chiede dei nobili la testa
    e tutti quanti partecipano alla festa.
    Si prende il re, che non crede a tanto
    Possa arrivare la folla inferocita,
    Poi incomincia ad invocar qualche santo
    Che impietosito gli salvi la vita,
    ma la folla è inquieta e il sangue vuole
    e se ne sparge, ma poi è quel che suole!
    7.12.2018 (mi è capitata per caso, ma scritta da tempo. Chissà?)

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