Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

olimpo
L'esistenza del filosofo (Gino Baldassarri)

di Toni Basili

Il morituro a Cesare dà il tu,
e il vero ignorante, a un “Grande”.
Gl’Iddii sull’Olimpo sono
Sulle alte vette, i vecchi saggi;
tu genio ed io idiota
ma asceta sulla vetta dell’Himalaya.
Germogliai in un deserto
Spinoso, e divenni profondo
Per non inaridire.
Il vero…mi diede
Il frutto migliore.
Se concepir…piacevole è
A tutti,
Ad alcuno mai sarà..
Dover dare
Alla luce.
Manoscrissi in italiano un “ cocktail”,
Quattro verità lo compongono
Male..bisogno sempre più forte
D’un che
Inevitabile “azione” già impressa in
Ventre cui quello s’unì.
Obbedire. ..non libero arbitrio
O autodecisione a
Stimolo esterno che lo fa sopravvivere in
Tutte le forme in un comune
Assoluto destino, alternando
Alla coscienza della vita
L’incoscienza totale della morte
Che ha in sé il bisogno
Latente di quella.
“Bisogno” male necessario per
Essere eterni.
Sicuro non entusiasta di me
Dopo la fatica vedo il riposo
D’ogni vita e il suo risveglio
Nel passato….il futuro che ritorna,
A rivivere, e l’assoluta correlatività
D’un tutto….vanità.
Balenii d’asceta di cui ho
La povertà non la calma che
t’auguro. Incapace a germinare
son io. Tu abile chirurgo
perché qualcosa che, se merita,
sopravviva. ( Igino Baldassarri )

27.10.61