Poesia di Antonino Isgrò - Sogni liberi
Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Poesia di Antonino Isgrò 
Sogni liberi 

Il filo spinato mi separava 

dalla libertà,

ogni notte la sognavo,

ne gioivo nel camminare

scalzo nel verde prato,

felice nel rincorrer le colorate farfalle,

per poi rotolarmi sentendo la

rugiada che mi bagna le spalle.

 

I miei sogni non li posson

imprigionare,

son liberi di volare come le

anime nel trapassare.

 

Il mattino mi svegliava 

con un sorriso,

nel scoprir subito dopo

l'inferno del mio destino.

Nel dormitorio entravan le belve

con in mano manganelli

sporchi del sangue innocente,

buttavano pezzi di pane duro

per fame lo mangiavo nonostante

il soffrir del mal di denti.

 

L'acqua della borraccia  era ghiacciata,

mi bagnavo solo le labbra,

la sete era l'ultimo mio pensiero,

volevo fuggire da questo

campo, da questo inferno.

 

Ci buttarono fuori con 

calcio e pugni,

ai vecchietti ch'eran più lenti

li bastonavano per bene,

a me mi scoppiava 

il petto nel vedere.

 

Ci misero in riga nel piazzale

tutti nudi senza vergogna,

eravamo pelle e ossa,

un ragazzo cadde a terra,

debole come la schiuma

gli pesa la sua grande testa,

viene bastonato con una 

violenza cattiva,

vigliacchi che come

lupi sbranavan la vita,

arrivò un altro soldato che dalla

fondina estrasse la pistola,

il ragazzo mi guardò con un

sorriso beato felice come

se avesse visto la Madonna.

 

Capivo il suo sentimento,

quella pistola lo ha liberato dall'inferno,

quasi benediva quella pallottola

che gli entrava nel cervello.

 

Son passati moltissimi anni,

e quel sorriso bello non l'ho visto

neanche fra gli innamorati,

sorriso che ha vinto su tutto,

un sorriso che sogno ogni notte,

che giocava con le belle farfalle

nei campi in fiore,

corre scalzo per poi

rotolarsi nell'amore.

Leggi le più belle Poesie di Antonino Isgrò

Commenti

Potrebbero interessarti