Il figlio del mare Poesia di Antonino Isgrò
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Poesia di Antonino Isgrò
Il figlio del mare

Osservo il gabbiano

che sfida il vento,

aleggia fermo

nell'aria, 

come se si

fosse fermato

il tempo,

 

io seduto 

su questa sabbia

assassina,

bagnata,

dall'estate

abbandonata,

solo con il mio

dolore,

partorito da una

ladra morte.

 

Non piango

nel ricordare

le ore, i giorni

e gli anni felici,

nel sentir

vivi i tuoi

sorrisi.

 

No, non piango,

tu mi chiamavi

eroe,

e gli eroi 

no, non 

piangono,

e tu lo sai.

 

Nelle onde

sento frammenti

della tua voce,

chiudo gli occhi

nel sentir meglio

trovando sollievo

dal dolore.

 

Quel gabbiano

non sta sfidando

il vento,

lo sta facendo

volare e lui

sta fermo,

come il tuo

sorriso e la

tua voce

nell'amor mio

in eterno.

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