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Poesia di Angelo Michele Cozza
Poeti Emergenti

E ora che nell'assenza ti ho ritrovata
senza colpi di scena o pianti
accoglimi nella casa del tuo cuore:
sono stanco di vagabondare solo
senza sapere  perché e dove andare.
Anche nel ripostiglio starò bene
e allorché sospinta da un ricordo
- forse eccitata dall'impalpabile-
rincarnata verrai ad aprirlo
d'incanto prenderò colore luce e aria,
per un frangente igneo indugeranno
i tuoi occhi reconditi sui miei
e mi attraverserà un fremito d’eterno;
con un sobbalzo, dall'anima, un sorriso
fiorito si appunterà sui nostri volti.
Allo svanire poi del sovrappiù concessomi
pur nel buio  ancora ritornando
accanto vivente mi resterà per sempre
la felicità di un germinato sogno.
Accoglimi: molto tempo non ti rimane!
Su di me già volteggia la rapace morte
rostro e artigli del nulla già distinguo
impazienti di avventarsi su un'arresa vita.
Accoglimi nel nuovo nido d’essere
come fa alato per nidiata d’altro alato  
covami col tuo calore e cinguetti d’amore,
sui contrafforti del mal di vivere
non mi schianti poi al primo volo:
arso e raggiunto da geli sbuffi e colpi
di me stramazzato non resterebbe niente.
Prima che il tempo una fiaba incenerisca
lasciami giacere con te impazzito d'amore:
nel tuo donato asilo folle mi batta il cuore  
come nei decorsi dì che avvinti ci videro
quando, per noi appassita o  dimidiata
una speranza tutta intera rifioriva.

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