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Poesia di Angelo Amato 
Donna rifinita


Ti condurrei nei miei porti

spaziosi e tristi

dove l'anima mia riposa

limbicamente.

T'ho tradito solitudine

guardami mentre vado leggero

sopra le pietre

sopra le strade che m'attendono.

Vado a raggiungere lei

donna che possiede

le antiche leggi

dell'uragano e del fiore.

Generata dalla tempesta più aspra

ascesa dalle altezze più dure

sei il prodotto più fine che

attraversò il mio corpo.

L'amore terrbile

t'impasto

e la vita

scagliò in te

nelle tue profondità

le sue più aspre freccie

aprendo ferite silenziose.

Arrivasti alla croce delle mie braccia

ferita e offesa,

come guerriera sconfitta.

Ma,amore,

a quattr'occhi la vita è più chiara

cicatrizzasti,

e

puntuale giunse la tua dolcezza segreta

si dischiuse la tua anima

e poteri ricevere i tuoi doni nascosti.

Fummo distrutti,decaduti

tutto per noi aveva sapore scuro

ogni suono era terribilmente lugubre

e tragiche pellicole proiettavono i nostri occhi.

Ma,prorio quando la speranza

era corpo morto senzo'orbite,

c'incontrammo,cara,

risvegliasti la sorgente che oscuravo

e potei ritrovare

sopra la terra

il mio animo indomito e fidente.