Poesia di Andrea Zanzotto - Medusa in un freddo luglio

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Poesia di Andrea Zanzotto 
Medusa in un freddo luglio
 

Carissima coetanea,
già brillante beltà,
eri nitida anziana
fin poco tempo fa.
È giunto poi l'alzaimer
a trasformarti in smalto.

Ma ieri, mentre un poco
di sole, in meteogioco
scintillò su nell' alto,
qualcuno ricordò:
«Domani si fa festa
è il 14/7!»
e la tua voce estrania
d'improvviso intonò
«Allons enfants de la patrie»;
cantammo insieme a te 
e più versi che i nostri
la tua vivida gola partorì.

Allons enfants - affrettati o vittoria
su un carro d'astrociti e di neuroni,
rifiorisci memoria
su tutte le tue dannazioni.
Andrea Zanzotto coglie i segni dei mutamenti di un'epoca nella perdita di identità e nel degrado della propria terra, nel senso di soffocamento che sempre più ci minaccia .

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