In quel luogo serale e notturno di Andrea Calcagnile

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In quel luogo serale e notturno
di Andrea Calcagnile

In quel luogo, là dove si divertono perfino le pareti, ci sono ragazze e ragazzi, intrappolati da tante reti, queste camuffano il loro corpo e la loro entità, per poi colmarli di superbia e di socialità. Li vedi gioire, ridere, piangere, bere e fumare, per loro in estate è una legge andare al mare. Li vedi parafrasare, ragionare e filosofare, ognuno di loro tantissimi mestieri sa fare, alcuni fungono da ottimi e maligni professori, nel parlare correggono artisti, geni e assessori. Tra vecchi fidanzati non mancano mai i rancori, specialmente se entrambi hanno nuovi amori, da lontano si guardano in maniera machiavellica, gli attuali partner non attuano nessuna azione bellica. La magia dell'ebbrezza è la ciliegina sulla torta, c'è chi scatena risse e chi vomita dinanzi a una porta. Quando la serata finisce magnificamente, lo stato può arricchirsi felicemente, le multe in questi casi sono indecifrabili, i pianti per un addio momentaneo sono sempre stabili, amare un mezzo è sempre, sempre meraviglioso, ma perderlo per delle sciocchezze è doloroso. In quel luogo, là dove si divertono perfino i tavolini, c'è tanta ipocrisia e desolazione, poverini!

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