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Poesia di Adam Zagajewski
La Febbre

La Polonia, febbre riarsa sulle labbra dell’emigrato.
La Polonia, mappa stirata dai ferri pesanti
di treni a lunga percorrenza.
Non scordare il sapore della prima fragola,
della pioggia, il profumo degli umidi tigli
a sera, registra il suono metallico
della bestemmia, annota l’odio,
il pelo raso di ciò che è straniero,
ricorda ciò che unisce, ciò che divide.
Paese di gente così innocente da non
poter essere salvata.
Un agnello lodato dal leone per buona condotta,
un poeta sempre sofferente.
Paese senza aculei,
confessione senza peccati mortali.
Sii solo, ascolta il canto non battezzato
del merlo. Giunge fluttuando il profumo acerbo
della primavera, presagio crudele.