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campoc oncentramento
27 gennaio Giornata della Memoria

Il diario di Erik Dorf

Auschwitz
Maggio 1943
In un certo senso vengo punito.
Il fatto di non essere riuscito a piegare gli artisti-cospiratori dI Theresienstadt non ha giovato alla mia reputazione agli occhi di Kaltenbrunner. Era furibondo per il
modo in cui gli artisti ebrei ci avevano sfidati.

Ma al momento è preso da problemi più importanti, l'annientamento degli ebrei, una faccenda davvero pressante ora
che i russi sono all'offensiva.
Strambo, paranoico, non è in alcun modo all'altezza di Heydrich, eppure lo ha rimpiazzato in tutti i suoi incarichi, l'Ufficio di Sicurezza, la Gestapo, e l'RSHA, che si occupa in larga misura del problema ebraico. 
Kaltenbrunner si rende conto che ho paura di lui. Mi ha assegnato ai centri di sterminio, in qualità quasi di reporter itinerante, per tenerlo al corrente dei progressi che si compiono a Maidaneck, Sobibor, Belzec e soprattutto ad Auschwitz, che sta diventando il centro dei nostri sforzi. 
Hoess, il comandante, si è mostrato un ospite premuroso nei miei confronti e nei confronti di un certo professar Pfannenstiel, esperto di igiene dell'Università di  Marburgo.
Il comandante ci ha spiegato che non solo ciascuno dei vari campi di Auschwitz è circondato da filo spinato, ma che ciascu.n blocco all'interno del campo, una zona che contiene circa quattromila detenuti, è circondato da tutte le parti da filo spinato. Il filo spinato esterno è costituito da un doppio recinto, sostenuto da paletti di cemento, e lo spazio intermedio è pattugliato da cani e guardie armate.
« Himmler teme un attacco aereo alleato », Hoess ci ha detto. « Ha paura che qualcuno possa scappare. »
L 'ho interrogato in merito ad alcuni rapporti che parlavano di sadismo da parte delle guardie. (Disgraziatamente, i gradi inferiori non sempre attirano il genere migliore di soldato tedesco.) Hoess ha ammesso che il famoso sergente MolI, il cui compito è di lasciar cadere il Zyklon B nella camera, una volta ha fatto « pratica di tiro al bersaglio» contro un gruppo di donne ebree. Le donne erano nude, assai belle, così è stato riferito, e non tutte sono morte immediatamente.
Il sergente è stato aspramente rimproverato.
Una guardia femminile di nome Irma Grese, ovviamente una depravata, si dice abbia squarciato i seni di donne ebraiche con il suo frustino. Queste donne sono poi
state operate senza anestesia da un medico, mentre la signorina Grese stava a osservare. Hoess ha sostenuto che si sarebbe occupato della cosa, ma tali attività, ha
spiegato, servivano un po' come « svaghi ».
Quanto agli esperimenti medici, Hoess ha scrollato le spalle. Non era di sua competenza. Ha sostenuto di aver ricevuto ordini dall'alto perché questi esperimenti venissero svolti. Il mio vecchio amico Artur Nebe ha fornito degli zingari per esperimenti con l'acqua di mare: sono stati obbligati a ingerire acqua salata e sono morti tra
atroci sofferenze.
Ero a conoscenza del processo di selezione e non mi sono preoccupato di controllarlo. Gli ebrei arrivano da tutta l'Europa, in vagoni stipati, ricoperti di sporcizia: una cernita viene compiuta al raccordo ferroviario. Quelli adatti a lavorare sono mandati nelle baracche; i vecchi, gli infermi, i bambini, le madri con i piccoli e qualsiasi agitatore potenziale sono condotti immediatamente a una delle quattro installazioni di Hoess.
In questo bel mattino di maggio. me ne stavo con Pfannenstiel sul tetto di una delle camere. Da un lato, in un ambiente simile a un parco, un'orchestra di prigioniere in uniforme azzurra Suonava brani da Die Fledermaus.
Sul tetto dell'edificio sono stati coltivati un prato e delle siepi. A una certa distanza ci sono i famosi boschetti di alberi di cui mi era stato parlato, dove gli ebrei vengono fatti fermare in attesa del loro turno.
Hoess e Pfannenstiel hanno iniziato una discussione di carattere tecnico sui problemi dell'eliminazione. Hanno parlato dei forni e dei crematori costruiti recentemen-
te, più ampi, dove i corpi vengono bruciati immediatamente e li hanno paragonati al sistema all'aria aperta delle unità più antiquate, dove i corpi devono venir trascinati fuori dai Sonderkommandos, squadre speciali composte di prigionieri ebrei che poi sono a loro volta uccisi con il gas, e bruciati all'aria aperta.
«Il grasso umano è un combustibile eccezionale », stava dicendo Hoess. «Ci serviamo di mestoli per toglierlo e accendere nuovi fuochi. Naturalmente, nei forni tutto viene distrutto immediatamente. »
I camini dietro di noi erano in funzione e io ho dovuto coprirmi la faccia.. Il lezzo era fortissimo. Gli abitanti polacchi lo sentono a chilometri di distanza dalla fabbrica.
Evidentemente la nostra tecnologia non ha ancora messo a punto una soluzione per soffocare il fetore della carne che brucia.
A questo punto ho visto le prime file di ebrei che si avvicinavano. Venivano fatti correre dalla zona delle baracche alla piccola foresta. Le donne cercavano di coprirsi.
Ho visto una donna, con le mutande ancora addosso, che implorava una guardia che gliele lasciasse tenere. Quest'ultima, furiosa. l'ha schiaffeggiata, poi le  ha strappato le mutande dalle gambe, stracciandole.
 Mi sono giunte delle voci. « Non agitatevi, non preoccupatevi, una guardia stava dicendo in polacco. «solo un'operazione di disinfestazione dai pidocchi.
Una volta usciti e senza pidocchi, vi verrà assegnato il vostro lavoro. »
Ho guardato un momento una donna che teneva in braccio un bambino. Due vecchi si sostenevano a vicenda. Una stupenda ragazza dagli occhi appassionati all'improvviso ha cominciato a gridare a una guardia: « Ho ventidueanni! Ho ventidue anni! » La guardia l'ha messa a tacere con un colpo di manganello. Mi sono meravigliato che una donna così bella non foss,e stata scelta per lavorare nel postribolo çiel campo. Non è un segreto che ce ne siano diversi, in effetti, sia per gli ufficiali sia per i graduati e la truppa. Ma le donne sono in larga misura polacche e russe. Himmler è severo in fatto di « contaminazione della razza », perciò, suppongo, persino una
Venere ebrea non può venir rispanniata dal fuoco.
Pfannenstiel si è allontanato per studiare la porta, guardare attraverso lo spioncino, la camera era vuota, e Hoess mi ha preso ìn disparte. «Così Kaltenbrunner si
, è sbarazzato di lei. » ) « Non è vero. » ., « Mi dicono che vuole che lei si faccia una spanciata di questi spettacoli. Ho sentito che lei non ha lo stomaco molto forte: troppo lavoro di tavolino a Berlino.» (  forte quanto basta, Hoess. » « Già, immagino di sÌ. Ci ha aiutati a procurarci il Zyklon B. »
Il professoré è tornato e Hoess ci ha condotti nella vasta camera. Ha indicato le docce, i tubi, i rubinetti, i muri piastrellati. « Qui ne sistemiamo dodicimila al giorno, quando funzionano tutte », ha detto Pfannenstiel è rimasto impressionato. « Incredibile. Mi hanno detto che a Treblinka ne avete sistemati soltanto ottantamila in sei mesi. »
«Quello schifoso monossido di carbonio », ha detto Hoess. « Robaccia. Lento. Delle volte avevamo delle grane. Gli ebrei sospettavano quello che li aspettava e
facevano un baccano d'inferno. Qui, la facciamo finita con rapidità e loro la bevono fino all'ultimo momento.»
« Oppure vogliono berla », ho detto io.
« Che differenza fa, purché il lavoro venga compiuto con rapidità ed efficienza. »
Ci ha mostrato il nastro trasportatore, i forni con i getti di gas che bruciavano all'interno. C'era un odore
stomachevole di bruciaticcio.
« Abbiamo quarantasei forni come questo », ha detto Hoess. « Oltre alle fosse che bruciano all'aperto. Si tratta di una grossa operazione. »
« Quanti può bruciarne questo? » ho chiesto.
Hoess è rimasto a pensare per un attimo. « Al massimo, duemilacinquecento. Senza contare i bambini piccoli. Li pigiamo dentro piuttosto bene. Vedrà. Cioè,
se vuole vedere. »
« Da dove vengono questi? » ho chiesto, mentre ritornavamo dentro la càmera. Ho notato il fossetto di scolo lungo la parete, per il drenaggio del sangue e di altri fluidi, ho immaginato, e per una facile pulizia. A un'estremità c'era un enorme ventilatore elettrico che, come Hoess ha spiegato, viene usato per far fuoriuscire il gas al termine di un'operazione.  Sonderkommandos devono precipitarsi dentro e, servendosi di canne e di bastoni uncinati con cui trascinano i morti per il mento, li caricano sul nastro trasportatore.
«Vengono direttamente dai treni », ha detto Hoess.
« Il convoglio di stamattina. Da tutta l'Europa, dalla Francia, dall'Olanda, dalla Polonia, dalla Germania. Il Fiihrer sta ottenendo quello che vuole.»)
« E quelli che sono risparmiati?» ho chiesto.
« Alla fine ci sbarazziamo anche di loro. p, un po' più difficile prenderli in giro una volta che siano stati assegnati al lavoro nel campo. Alla fine vengono a sapere, ma comunque ci sbarazziamo anche di loro. La vita nelle baracche non è proprio un paradiso, quindi suppongo che sia una specie di liberazione per loro. »
Hoess ha puntato il dito verso un'apertura sul soffitto.
« E', di lì che passa il Zyklon B. Un sistema migliore dei vecchi diesel. »
Hoess ha preso a lamentarsi sui problemi che presenta l'immagazzinaggio del Zyklon B. Si deteriora e perciò è stato organizzato uno speciale sistema di distribuzione
per tenerlo rifornito. Ha sentito parlare della complessa operazione finanziaria messa in piedi per la produzione, la vendita e la spedizione della roba ed è un po' irritato a conoscenza degli enormi profitti ricavati dalla vendita del Zyklon B e pensa di avere diritto a una parte. I pezzi grossi del partito, i ricchi industriali, stanno ricavando
grossi utili dalla vendita del gas, mentre' lui e altri come lui eseguono il lavoro che crea la richiesta.
« Siamo quasi pronti », ha detto Hoess.
Ha condotto me e il professore su un punto elevato, da cui potevamo vedere gli ebrei che venivano condotti dal riparo degli alberi alle porte d'acciaio della grande camera. Alle nostre .spalle continuava la musica, vivace, gaia, come se trascorressimo una mattina di primavera al parco.
« Come sonò stupendamente accondiscendenti », ha detto Pfannenstiel. « ~ quasi un rito religioso. Sapete, io non sono un teologo, ma ho discusso di questo con
degli ecclesiastici e loro pensano che, in un certo qual modo, ili ebrei vengano sacrificati affinché l'Europa sia salvata dal bolscevismo. Voglio dire, loro si dovrebbero
sentire... be', simili a Cristo, santi... perché ci fanno questo servigio. »
Hoess l'ha guardato storto. ~ Stupidaggini. lo sono un cristiano serio, con una moglie e dei bambini cristiani, e quello che lei dice è roba da pattumiera. Sono dei parassiti. Corrompono tutto. Mi vengono dati degli ordini e io ubbidisco e in tutto questo non c'è niente di teologico. »
Ha proseguito spiegando che i Sonderkommandos tolgono ai morti i denti d'oro, gli occhi di vetro, gli arti artificiali, rapano i capelli delle donne, prima di caricare i cadaveri sul nastro trasportatore. Lavorano svelti, in modo che poi possa essere « trattato » il gruppo suc-
cessivo. Dodicimila al giorno è un miracolo e Hoess merita un elogio.
Sotto, un sergente stava spingendo un gruppo di anziani: «Muoversi, muoversi. Cinque minuti e sarete fuori, tutti belli e puliti. Poi un letto caldo, caffè e dolce.
Muoversi ».
Con mio stupore, quando la camera sembrava assolutamente zeppa, le guardie hanno cominciato a passare dei bambini piccoli che strillavano sulla testa e le braccia della gente che era già dentro. Ogni metro cubo di spazio doveva venir sfruttato.
«E' importante che vadano dentro tutti », ha detto Hoess. «Non vogliamo che qualcuno di loro torni al campo a raccontare delle, storie che sconvolgano gli
altri. »
La porta d'acciaio è stata chiusa fragorosamente. I muri sono molto spessi ed è quasi impossibile udire i rumori che provengono dalla camera. La musica si è
fatta più forte.
Sul tetto di questa camera c'erano alcuni strani marchingegni a forma di fungo e un sergente delle SS stava alzando il coperchio. Avevo notato un'ambulanza dell'esercito tedesco parcheggiata sotto. Un soldato che trasportava una latta, una latta simile a quella che avevo visto ad Amburgo non molto tempo prima, è salito lungo il lato della camera. Ha passato la latta all'uomo vicino al « fungo ».
Hoess ha fatto con la testa un cenno a quest'uomo.
Più tardi sono venuto a sapere che era il famoso sergente MolI.
MolI ha scoperchiato la latta, tenendola lontana dalla faccia. Poi ha versato il Zyklon B nello «stelo» del fungo, dicendo: «Avanti, facciamoli respirare un po' ».
Abbiamo aspettato un momento. Hoess, Pfannenstiel e io.
Allora dalla camera è parso che uscisse un mormorio, come il levarsi del vento, un ululare sommesso. Hoess ci ha lasciati per guardare attraverso lo spioncino.
Ci ha invitati a seguirlo. Pfannenstiel aveva già visto che cosa succedeva dentro. lo ho borbottato una scusa.
« Già », ha detto il professore. «Ci vogliono circa dodici minuti. Si aggrappano, graffiano e cercano di raggiungere la porta, ma è inutile. Sui corpi c'è spesso una
gran quantità di sangue e di feci. Le suggerirei, maggiore Dorf, di non guardare, quando apriranno la porta. Bisogna farci un po' di abitudine.»
Si è inginocchiato e ha appoggiato l'orecchio al tetto della camera e ha sorriso. «Fantastico. Assolutamente fantastico. Sembra quasi il iemito che si sente in una
sinagoga. »

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