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Poesie della Befana

Sonetto d'epifania di Giorgio Caproni


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befana
Poesia di Giorgio Caproni
Sonetto d'epifania


Sopra la piazza aperta a una leggera 
aria di mare, che dolce tempesta 
coi suoi lumi in tumulto fu la sera
d'Epifania ! Nel fuoco della festa 

rapita, ora ritorna a quella fiera 
di voci dissennate, e si ridesta 
nel cuore che ti cerca, la tua cera 
allegra - la tua effigie persa in questa 

tranquillità dell'alba, ove dispare 
in nulla, mentre gridano ai mercati 
altre donne più vere, un esitare 

d'echi febbrili (i gesti un dì acclamati 
al tuo veloce ridere) al passare 
dei fumi che la brezza ha dissipati.

Scritta la sera d'Epifania del 1940, come risulta da alcuni abbozzi, fu pubblicata in "Ansedfonia" nel 1940, successivamente in "Finzioni" nel 1941. 
Il richiamo a una sera di festa non può far passare sotto silenzio i numerosi riferimenti mortuari disseminati nel testo che rinviano alla morte della donna amata.

Leggi le Poesie di Giorgio Caproni


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