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montagna
Poesia di Li Tai - Po

A Tan Chiu 
La montagna e la campagna sono sempre state un argomento predi
letto da poeti e da scrittori di tutti i tempi che sempre le hanno viste

come balsamico luogo di evasione dalle discordie e dalla tumultuosa vita cittadina, confortato dalla bellezza delle valli e dei monti, dalla pace dei boschi deserti (vuoti), dai ruscelli ghiaiosi che « detergono il cuore e l'udito» dove si può appoggiare la testa a un « guanciale di nuvole azzurre ». Diverso, naturalmente, è il pulito di vista di chi ci vive per lavorare la terra, per il quale « vita di campagna» o di montagna significa solo fango, polvere, sudore e solitudine, ma questi sono argomenti che la letteratura ha incominciato a trattare solo recentemente: nel passato, per i poeti, per i pittori e per la gente aristocratica, vita di campagna è stata sempre e solo sinonimo di vita idillica, di serenità e di pace, di tranquillo riposo.
Tale essa è effettivamente anche per noi (se siamo cittadini), perché risponde all'atavico istinto di un ritorno allo stato di natùra e perché la vita intensa che oggi si conduce ci fa sentire il bisogno della sua pace serena e della sua aria pulita.

 

Poesia di Poeta Cinese
A Tan Chiu

L'amico mio dimora
in alto sui monti dell'Est;
gli è cara la bellezza
delle valli e dei monti.
Nella stagione verde
giace nei boschi vuoti,
e dorme ancora quando
il sole alto risplende.
Un vento di pineta
gli impolvera maniche e manto,
un ruscello ghiaioso
gli terge il cuore e l'udito.
T'invidio! Tu che lontano
da discorsi e discordie
1 hai la testa appoggiata
a un guanciale di nuvole azzurre!

da Liriche cinesi

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