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villaggio cinese
Poesia di Anonimo cinese
Il vecchio soldato ritorna

Quindicenne lasciai la casa per la guerra;
ora che son vecchio mi hanno rilasciato
e zoppicando torno verso casa.
Son tornato al villaggio ed ho chiesto
chi vive oggi nella mia vecchia casa.
Mi hanno mostrato, mi han detto:
« Guarda, il tuo posto è lassu,
quel piccolo monte coi pini
e i cipressi d'attorno;
è tutta deserta, i conigli
sono in ogni buco e i fagiani
stridono dalle travi del tetto;
nel cortile è spuntato il frumento
e l'ortica sull'orlo del pozzo ».
Sono andato a vedere la mia casa,
.ho arrostito un poco di grano,
una zuppa di erbe ho cucinato;
sono uscito poi sopra la soglia,
ho guardato ad Qriente, mi son chiesto
chi mai possa mangiare con me; .
poi le lacrime son venute,
la mia sciarpa s'è fatta piu fredda.

La dinastia Han imperò sulla Cina dal 206 a, C, al 220 d. C. ed ebbe qualche contatto con l'Impero romano: infatti già allora la seta era lavorata
in Cina e
 attraverso le vie dell' Asia centrale, essa giungeva fino a Roma. Le imprese guerresche nelle quali i potenti si impegnavano per estendere i propri mercati o per consolidare i propri domini videro, come sempre, l'uomo .del popolo, il contadino pagare di persona e magari spendere una vita inte'ra al servizio e per la gloria di altri.
La poesia, anonima, che qui riportiamo, fa parte di quella che  chiameremmo « letteratura di protesta» contro la guerra e il militarismo; un genere che in Cina ha origini antichissime.

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