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Poesia di Marino Marini
Rondini

Sul filo aereo che sovrasta al ciglio
della strada, le rondini miigranti
lancian, venute lì Dio sa da quanti
borghi lontani a garrulo consiglio.
Più in là son altre: ovunque è uno
scompiglio
d'ali, un alacre andare indietro e
avanti,
un vigile spiar se il gallo canti,
da qualche aia deserta, il dì vermiglio.
Ed ecco a un cenno del Signore, il
rombo
traversa l'aria: addio! Le rondinelle
van col Signore e non le offende il
piombo;
già non fan più che un'ombra,
un'ombra nera
e noi chiediamo tuttavia: sorelle,
ci rivedremo ancora a primavera?

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