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Poesie 25 Aprile

Poesia di Salvatore Quasimodo - E come potevamo noi cantare?


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Resistenza
Poesia di Salvatore Quasimodo 
E come potevamo noi cantare?

E come potevamo noi cantare
con il piede straniero sopra il cuore,
tra i morti abbandonati nelle piazze
sull'erba dura di ghiaccio, al lamento
d'agnello dei fanciulli, all'urlo nero 
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo?
Alle fronde dei salici, per voto,
anche le nostre cetre erano appese: 
oscillavano lievi al triste vento. 

« E come potevamo noi cantare?» si chiede il poeta, durante gli orrori dell'ultima guerra? 
A noi - egli dice - non è rimasto che appendere la nostra cetra agli alberi, come facevano gli Ebrei durante la schiavitù babilonese; cioé tacere soffrire e attendere la fine di tante sciagure. I canti dei poeti avrebbero salutato poi la libertà e la pace. 

Poesia di Salvatore Quasimodo - E come potevamo noi cantare?

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