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Chi è cchiù felice e me
Opera teatrale di Eduardo De Filippo

Chi è cchiù felice 'e me!
(1929)

Atto primo
Camera da pranzo rustica. A sinistra due porte; a destra la parete è intera e ad essa vi sarà attaccato l'occorrente per la caccia. Fucili, doppiette, borse, carniere, cinture
con colpi ecc.
In fondo, da sinistra fin quasi al centro, un'ampia porta ad arco a due battenti grezzi che si aprono verso l'interno della stanza. Da detta porta si scorgono quattro sedie rustiche intorno ad un tavolo. Oltre è la campagna. In fondo a destra dal centro allo spigolo, una grossolana credenza con alzata a sportelli di vetro che lasciano vedere nell'interno di essa: piatti, bottiglie, bicchieri ecc.
Nel mezzo della scena verso destra un tavolo da pranzo rettangolare con tovaglia, piatti l'un su l'altro, bicchieri, per terra accanto al tavolo vi sarà un fiasco di vino, sedie. Attaccato alla parete di destra vi sarà un altro tavolo un po' piu piccolo con sopra piatti sporchi.
Questo tavolo funziona da «Servente». Un lume a petrolio pende dal soffitto per illuminare il tavolo da pranzo. Si noterà ordine e pulizia, la mano della massaia.
Pomeriggio. Ambiente di campagna.

Atto secondo
L'identica scena del primo atto. Si nota del disordine. Son trascorsi due mesi.

Personaggi
Vincenzo, piccolo possidente
Margherita, sua moglie
Nicola, loro uomo di fatica e contadino
Eduardo amico dI Vincenzo
Enrico amico dI Vincenzo
Gennarino amico dI Vincenzo
Giorgio
Consiglia, moglie di Giorgio

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