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casa cupiello
Commedia di Eduardo De Filippo
Natale in casa Cupiello

La commedia più famosa di Eduardo, Natale in casa Cupiello, portata in scena per la prima volta al Teatro Kursaal  di Napoli, il 25 dicembre 1931,
dalla Compagnia del "Teatro Umoristico De Filippo", composta dai tre fratelli e da: Tina Pica, Gennaro Pisano, Dolores Palumbo, Agostino Salvietti, Pietro Carloni,, Luigi De Martino, Alfredo Crispo.

La commedia (tragicomica) nasce come atto unico, dopo il grande successo ottenuto a teatro, Eduardo De Filippo aggiunge altri due atti alla commedia
Nel Natale di Eduardo tutto ruota attorno ad un pranzo di Natale, e al grande amore di Luca Cupiello per il Presepio che viene compromesso dal dramma della gelosia.
Luca e Concetta, sono i nonni di Eduardo

Atto primo

Il 23 Dicembre, Luca Cupiello guardiano di una tipografia con la  moglie Concetta e  il figlio Tommasino lo scansafatiche detto Nennillo, e lo stravagante fratello Pasquale aspettano le feste di Natale
In casa Cupiello. Un letto matrimoniale e un altro più piccolo, per un solo posto. Comune in fondo a destra. Balcone a sinistra. Su di un tavolo, davanti al balcone,
 un Presepe in fabbricazione, e tutto l'occorrente necessario per realizzarlo: cartapesta, pennelli, sugheri, e un recipiente di latta con la colla Cervione.
Tra il balcone e il lettino a un posto vi sarà un piccolo paravento con davanti un treppiedi di ferro con bacinella, ed un secchio smaltato bianco; sul paravento è appoggiato
un asciugamani. A ridosso della parete di destra un comò con sopra santi e immagini religiose d'ogni specie con davanti candele e lumini spenti.
Sono le nove del mattino del 23 dicembre. Luca dorme nel letto matrimoniale; il posto della moglie, Concetta, è in disordine come se la donna l'avesse lasciato da
poco. Nel lettino piccolo dorme Tommasino (detto Nennillo).

Atto secondo
Concetta prepara il cenone per la vigilia

La stanza da pranzo di casa Cupiello. Una porta comune in fondo e due laterali: quella di sinistra dà in cucina, quella di destra nelle altre stanze dell'appartamento.
In fondo a sinistra una credenza sulla quale trionfano tutte le specialità natalizie; non manca la rituale «croccante», gli struffoli e la pasta reale.
Al centro, il tavolo da pranzo imbandito per le grandi occasioni. In fondo a destra, ad angolo fra le due pareti, occupa il posto d'onore il Presepe ultimato.
Il lampadario centrale è addobbato con stelle d'argento e oggettini natalizi. Quattro lunghi festoni di carta velina colorata, partendo dal centro del lampadario raggiungono
gli angoli della stanza. È sera, le ventuno circa. Si aspettano Ninuccia e Nicolino per fare onore al pranzo della Vigilia e per andare alla rituale messa di mezzanotte. Concetta siede accanto al tavolo, stacca le cime dai rigogliosi broccoli di Natale e le ammassa via via in una grossa insalatiera. Intanto conversa con Raffaele il portiere, il quale, con finto interesse, ascolta forse per l'ennesima volta le medesime cose.

Atto terzo
Luca si sente male.

Luca chiede a Tommasino «Te piace 'o presebbio?» Tommasino se prima aveva risposto negativamente, a questa domanda ora commosso gli dice di si

Ancora la camera da letto di Luca Cupiello. Tre giorni dopo quella disastrosa Vigilia di Natale. Luca è a letto, quasi privo di sensi. La realtà dei fatti ha piegato come un giunco il provato fisico dell'uomo che per anni ha vissuto nell'ingenuo candore della sua ignoranza. Con la schiena sostenuta da quattro o cinque guanciali, col mento puntellato al centro del petto, Luca Cupiello si è da poco appisolato, dopo una notte passata completamente in bianco. Concetta siede a destra sulla poltrona, circondata da donna Carmela, alga e la signora Armida Romaniello, tutte amiche del palazzo, che evidentemente l'hanno confortata per tutta la notte.
A sinistra, seduti sul letto di Tommasino, si troveranno Rita, Maria e Alberto, anch'essi coinquilini volenterosi e solidali.
Mentre le donne raggruppate a destra parlano sommessamente dell'accaduto con interesse e comprensione, il gruppo di giovani, a sinistra, bisbiglia qualche cosa di superficiale e generico che evidentemente interessa loro personalmente. Dopo una breve pausa, la porta di fondo si apre e appare Raffaele il portiere.
Reca una guantiera con sei tazze spaiate, cucchiaini e piattini. Avanza con passo accorto, perché stringe nell'altra mano una caffettiera colma di caffè, il cui manico è stato ricoperto da un piccolo straccio che funziona da isolatore. Raffaele si avvicina al gruppo di destra per iniziare la distribuzione della bevanda.

Personaggi
Luca Cupiello
Concetta, sua moglie
Tommasino, loro figlio, detto Nennillo
Ninuccia, la figlia
Nicola, suo marito
Pasqualino, fratello di Luca
Raffaele, portiere
Vittorio Elia
Il dottore
Carmela
Olga Pastorelli
Luigi Pastorelli
Alberto i casigliani
Armida Romaniello
Rita
Maria


Commedia di Eduardo De Filippo - Natale in casa Cupiello 

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