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filosoficamente
Commedia di Eduardo De Filippo 

Filosoficamente
(1928)

Una terrazza al quinto piano
Piccola borghesia di Napoli
Gaetano e Peppino, poi Maria
Nel 1928 Eduardo De Filippo scrive Filosoficamente, una commedia in un atto unico, che fa parte dei quattro volumi della raccolta intitolata Cantata dei giorni pari.
Il 1928 è l'anno in cui Eduardo De Filippo decise di creare una compagnia teatrale con Peppino e Titina. Eduardo stesso assunse la carica di direttore, autore e attore della stessa compagnia.

Margherita e Maria figlie di Gaetano Piscopo un modesto impiegato, non solo con  problemi economici ma anche con preoccupazioni di famiglia, perchè tutte e due le figlie non si sono ancora maritate.
Durante una festa in casa, Margherita e Maria conoscono due ragazzi Vincenzo Rendina, giovane miope e ArturoSallustio, cieco.
Ma il finale della commedia sarà a lieto fine, Maria e Margherita supereranno i difetti fisici e sposeranno Vincenzo e Arturo con la felicità del padre Gaetano.

Personaggi
Gaetano Piscopo, impiegato
Peppino Cardaia, dottore
Maria  figlia di Gaetano
Margherita,  figlia di Gaetano
Gemma, figlia di Peppinp
Concetta, moglie di Peppino
Gemma, figlia di Peppino
Salvatore, operaio
Egidio Mazzarelli, commesso di negozio
Palmira, maestra elementare
Arturo Sallustio, giovane cieco
Vincenzino Rendina, giovane miope

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