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Madre_Teresa_di_Calcutta_con_bambino
La Madre del mondo della sofferenza

Madre Teresa di Calcutta


«Noi siamo come le cinque stigmate di Gesù:
sulla mano destra - le sorelle contemplative;
sulla mano sinistra - i fratelli contemplativi;
sul piede destro - le missionarie della carità;

sul piede sinistro - i missionari della carità;
sul costato - i nostri collaboratori.

Madre Teresa ha cercato sempre di coinvolgere tanta gente perché facessero qualcosa di bello per Dio. Le necessità sono tante, e bisogna educare la gente per fare del bene, avere un cuore aperto per la sofferenza umana, stare vicino a quelli che hanno bisogno del nostro aiuto.
Perciò pensò e fondò vanrami della sua CongregazIone: -«Suore Missionarie della carità»;
«Fratelli Missionari della carità» (1963) che oggi sono presenti ed operanti nelle varie parti del mondo con circa 50 case e centri, sotto la guida di Fratel Andrea, ex-gesuita, confondatore dell'opera;
L'associazione internazionale «Collaboratori di Madre Teresa» che approvò e benedisse nel 1969 Papa Paolo VI con tanta gratitudine ed amore.
Essi aiutano e sostengono spiritualmente e materialmente l'opera di Madre Teresa.

È una associazione internazionale laica che cerca di vivere lo spirito di Cristo con quello della Madre Teresa; ha un carattere interconfessionale, perché solo il 10% è cristiano.
Oggi essi sono circa 100.000 in tutto il mondo, cercano di conoscere, amare e servire i più bisognosi;

«Missionarie della carità - ramo contemplativo» fondato da Madre Teresa nel 1976, per le suore che hanno più attrazione e bisogno per la preghiera e la meditazione, però !avorando anche attivamente per alcune ore del giorno con i poveri;
«Fratelli della Parola», ramo maschile, sacerdoti fondati da Madre Teresa nel 1977 per «poter meglio evangelizzare i più poveri fra i poveri».
In ogni casa e centro di Madre Teresa c'è sempre al centro una croce che indica Gesù sofferente nei poveri con la scritta: HO SETE!
Ecco come spiegò Madre Teresa ai suoi collaboratori la sua opera e questa croce:

«Noi siamo come le cinque stigmate di Gesù:
sulla mano destra - le sorelle contemplative;
sulla mano sinistra - i fratelli contemplativi;
sul piede destro - le missionarie della carità;
sul piede sinistro - i missionari della carità;
sul costato - i nostri collaboratori.

Non credete che possiamo rifugiarci nelle sue sante piaghe? I contemplativi sono «le mani», poiché si congiungono in preghiera, i missionari della carità attivi sono i «piedi», con essi vanno in tutto il mondo, i collaboratori sono il «cuore», perché il cuore di tutto il mondo è la casa, la famiglia, dove essi veramente vivono. Tutti noi possiamo trovare conforto nel suo cuore».
Così Madre Teresa creò un suo «esercito» spirituale in questi cinque rami per completare l'opera di Dio in cinque continenti, per abbracciare il mondo intero, per rendere vivo e presente «l'amore in azione» e nello stesso tempo essere «contemplative-attive nel mondo».
Seguendo fedelmente la chiamata di Dio per servire i poveri fra i più poveri, Madre Teresa è partita per le strade del mondo, ovunque c'è la sofferenza.
La prima apertura fu verso le varie parti dell'India stessa, e poi anche fuori, verso il mondo intero.
Lei chiama questa fase come il «terzo passo» della sua vita e della... sua vocazione missionaria, che è strettamente legato con la prima e la seconda chiamata.
Il primo passo verso la conquista del mondo della sofferenza fu Ranchi nel 1959, poi Delhi, dove il vescovo la invitò a «testimoniare e rendere più efficace la presenza della Chiesa cattolica» nella capitale. Per questa occasione era presente anche il presidente dell'India Jawahral Nehru con una rappresentanza del governo.
Madre Teresa si avvicinò e volle spiegargli brevemente la vita ele opere delle «Missionarie della carità», ma fu interrotta e sorpresa dalle parole del presidente, ilquale le dis se così:

«Madre, coilosco bene la vostra opera, per questo sono venuto!».
È un po' come la vita di San Paolo, il quale fondava varie comunità cristiane, le istruiva e guidava nella fede e nell'amore, e poi le lasciava, andava avanti per le altre missioni.

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