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Abete illuminato
La leggenda di Natale
di Guido Gozzano
La leggenda dell'albero di Natale

Negli ultimi anni interi boschi sono stati spopolati solo per soddisfare il desiderio di possedere un albero di Natale.
Gli abeti, tagliati o sradicati senza cura, non resistono che qualche settimana e, passata la festa, ci si libera di loro senza troppi pensieri, dimenticando quanto siano preziosi per la nostra stessa esistenza.

Un albero di plastica, una volta ornato e decorato, non è poi tanto brutto: è proprio necessario tagliare o sradicare ogni anno milioni di abeti? 
Viveva un tempo, nella Foresta Nera, un uomo di nome Andrea, che fabbricava oggetti di legno intagliato: cucchiai, forchette e bambole.

Lavorava molto, ma guadagnava poco per mantenere la moglie e i due figlioletti.
Un anno lavorò moltissimo per tutta l'estate e per tutto l'autunno, senza riposo, finché venne l'inverno. Voleva portare tanti soldi a casa e fare due bei regali ai suoi bambini, per il Natale.
Andrea partì dunque, due giorni prima di Natale, con la slitta stracarica di cucchiai, di forchette e di bambole e traversò la foresta coperta di neve.
Riusci a vendere tutto ai signori della città ed era felice perché aveva incassato cento monete d'argento e cinque monete d'oro.
Comprò i regali per i suoi bimbi e riprese la via del ritorno, attraverso la Foresta Nera.
Ma venne una bufera di neve e Andrea si smarri...
Tic tic tic!
Chi è? Chi mi cerca?
Sono io, signor scoiattolo!
Chi io?
Il picchio che picchia. Ho bisogno di un consiglio.
Poco lontano da qui, ho visto Andrea nella bufera. Ha perduto la strada di casa.
È disperato. Bisogna aiutarlo.
Come si fa? -disse lo scoiattolo.
Ci vorrebbe un lume. Aspetta! Ho una idea. Va' a chiamare tutti i tuoi fratelli, i picchi che picchiano, poi andrete insieme nella chiesa della città a prendere le candele accese.
Subito il picchiò andò a chiamare i picchi suoi fratelli e tutti insieme volarono fino alla chiesa della città dove la gente aspettava la mezzanotte di Natale.
Nessuno sa come la porta si apri i picchi raggiunsero l'altare, presero ciascuno una candela accesa uscirono uno dopo l'altro.
Anche la gente, rimasta al buio, uscì dalla chiesa. Qualcuno gridò: - Guardate! I picchi con le candele accese si dirigono verso la Foresta Nera!
E fu così che Andrea vide venire avanti tanti piccoli lumi. I lumi si posero sulla punta dei rami dell'abete, sotto il quale Andrea, sfinito e quasi morto, si era rifugiato.
Tutta la foresta intorno si illuminò.
L'uomo si alzò, si guardò intorno meravigliato e gridò con gioia:
Ecco la mia casa, laggiù, fra gli alberi!
Da allora tutti vollero che l'albero di Natale fosse illuminato.

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