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Stella di Natale

Leggenda di Giuseppe Fanciulli
Leggenda di Natale

interruzioni

Nevicò tre giorni e, alla vigilia di Natale, la neve era alta. Ma in quasi tutte le case si manteneva un gran fuoco e la gente, affaccendata nei preparativi della festa, non sentiva il freddo.
Le strade erano deserte e le porte tutte chiuse. Solamente un bambino bianco e biondo, sull'imbrunire, andava a bussare di porta in porta.
Quando aprivano, sentiva un gran chiasso di voci e il buon odore delle vivande. Il bambino implorava, più con lo sguardo che con le parole; ma le porte gli si chiudevano in faccia di colpo.
Una donna gli dette un pezzo di pane raffermo e un'altra una moneta. Il bambino però, non cercava né pane né denaro: cercava una parola d'affetto.
Finalmente bussò alla povera casetta della vedova Marta.
Un bambino! - disse la donna meravigliata.
Un bambino! Un bambino! - ripeterono le voci dei ragazzi.
Marta prese il piccolo ospite per mano. Sul focolare ardevano appena due tizzi e l'aria era ghiaccia; il bambino guardava intorno coi grandi occhi azzurri e tremava.
Allora la povera Marta, per riscaldarlo un poco, non seppe che stringerlo al cuore, fra le sue braccia materne.
Nello stesso momento una grande fiamma si levò dal focolare, un profumo di pane caldo si diffuse dalla madia e le vuote brocche si riempirono di latte fresco.
Tutta la stanza scintillava, più splendida di una reggia. E l'ospite bianco e biondo non c'era più, sparito in quella gran luce.
Ma tutti ancora lo sentivano in cuore, perché tutti avevano riconosciuto il Bambino Gesù.

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