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Raffaello: La Madonna del cardellino

Madonna del cardellino
di Raffaello

verso il 1507; olio su tavola, cm 107x 77
Firenze, Uffizi

Raffaello è nato a Urbino nel 1483 ed ha ricevuto i primi insegnamenti dal padre Giovanni Santi.
Rimasto orfano quand'era ancora un ragazzo, Raffaello passa in Umbria e diventa scolaro e collaboratore del Perugino.
Dal 1504 al 1508 Raffaello è a Firenze, I disegni di quegli anni provano che studia a fondo, nella struttura, l'opera di Leonardo e di Michelangelo.
La Madonna del Cardellino (1507 c.) sintetizza la composizione espansa di Leonardo e la composizione bloccata diMichelangelo.
La posa de!la Vergine è leonardesca, tende a dilatare la figura nello spazio  ma, nello stesso tempo è contenuta in una piramide, che include i due bambini con evidente richiamo alla Madonna di Bruges. Lontano, il paesaggio sfuma in trasparenze azzurrine, leonardesche; più vicino si precisa in un'orizzontale che taglia tutto il quadro, come nel tondo Doni.
Ma non è un parapetto rigido, è un ciglio erboso e alberato, che segna una larga cesura tra la luce che si diffonde all'orizzonte e la che prende forma nel volto della Vergine e nei corpi nudi dei due due bambini in primo piano.
Se lo spazio del fondo è nettamente definito da linee verticali e orizzontali lo schema triangolare del gruppo combina quelle coordinate spaziali e condensa la profondità del paesaggio nel volume a piramide che affiora e quasi oltrepassa con il ginocchio della Madonna, il piano limite del quadro.
Entro il gruppo la composizione è tutta un succedersi di curve variamente modulate.
Ma se Leonardo considera la curva come espansione e Michelangelo come contrazione e tensione, le curve di Raffaello non espandono né contraggono, definiscono: più precisamente, modulano il risalto della forma plastica dal termine minimo, il piano, al massimo, la sfera.


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