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alessandro baricco frasi
Alessandro Baricco, Castelli di Rabbia

Perché è così che ti frega la vita. Ti piglia quando hai ancora l'anima addormentata e ti semina dentro n'immagine, o un odore, o un suono che poi non te li togli più. E quella lì era la felicità. Lo scopri dopo, quando è troppo tardi.
E già sei, per sempre, un esule: a migliaia di chilometri da quell'immagine, da quel suono, da quell'odore.
Alla deriva.

Alessandro Baricco, Castelli di Rabbia
Così fa il destino: potrebbe filar via invisibile e invece brucia dietro di sé, qua e là, alcuni istanti, fra i mille di una vita. Nella notte del ricordo, ardono quelli, disegnando la via di fuga della sorte. 
Fuochi solitari, buoni per darsi una ragione, una qualsiasi.

Alessandro Baricco, Castelli di Rabbia
Quando la gente ti dirà che hai sbagliato..e avrai errori dappertutto dietro alla schiena, fregatene. Ricordatene.
Devi fregartene. Tutte le bocce di cristallo che hai rotto erano solo vita..non sono quelli gli errori..quella è vita..e la vita vera magari è proprio quella che si spacca, quella vita su cento che alla fine si spacca..io questo l'ho capito, il mondo è pieno di gente che gira con in tasca le sue piccole biglie di vetro..le sue piccole tristi biglie infrangibili..

e allora tu non smetterla mai di soffiare nelle tue sfere di cristallo..sono belle, a me è piaciuto guardarle, per tutto il tempo che ti sono stato vicino..ci si vede dentro tanta di quella roba..é una cosa che ti mette l'allegria addosso..non smetterla mai..e se un giorno scoppieranno anche quella sarà vita, a modo suo..meravigliosa vita.

Alessandro Baricco, Castelli di Rabbia
La vita è sostanzialmente incoerente e la prevedibilità dei fatti una illusoria consolazione.

Alessandro Baricco, Castelli di Rabbia
La realtà ha una coerenza, illogica ma effettiva.

Alessandro Baricco, Castelli di Rabbia
Stava lì, come una candela accesa in un granaio che brucia.

Alessandro Baricco, Castelli di Rabbia
Semplicemente, senza che un solo angolo del suo volto si muovesse, e assolutamente in silenzio, iniziò a piangere, in quel modo che è un modo bellissimo, un segreto di pochi, piangono solo con gli occhi, come bicchieri pieni fino all'orlo di tristezza, e impassibili mentre quella goccia di troppo alla fine li vince e scivola giù dai bordi, seguita poi da mille altre, e immobili se ne stanno lì mentre gli cola addosso la loro minuta disfatta.

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