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Fioretti di San Francesco
Fioretto di San Francesco
La predica agli uccelli
di San Francesco

Come San  Francesco ricevette il consiglio che dovesse predicando convertire molta gente e fece il terzo  Ordine e predicò agli uccelli e fece stare quiete le rondini.
Ritorna frate Masseo e santo Francesco lo ricevette con grandissima carità, lavandogli i piedi e apparecchiandogli desinare.
E dopo il mangiare, santo Francesco chiama frate Masseo nella selva e quindi davanti a lui s'inginocchia e si trae il cappuccio, facendo croce delle braccia e gli domanda: « Che comanda ch'io faccia il mio Signore Gesù Cristo? ".
Risponde frate Masseo che si a frate Silvestro che a suora Chiara, Cristo aveva risposto e rivelato che « la sua volontà è che tu vada per il mondo a predicare, perché egli non t'ha eletto pur per te solo, ma soprattutto per la salute degli altri ".
Allora santo Francesco udito che ebbe questa risposta e conosciuta per essa la volontà di Cristo, si levò su con grandissimo fervore e disse:
«Andiamo al nome di Dio ".
E prende per compagni frate Masseo e frate Angelo, uomini santi.
E andando con impeto di spirito, senza considerare via o sentiero, giunsero
ad un castello che si chiamava Cannario.
E santo Francesco si pose a predicare, comandando prima alle rondini che cantavano che facessero silenzio insino a tanto ch'egli avesse predicato.
E le rondini ubbidirono.
E qui predicò con tanto fervore, che tutti gli uomini e le donne di quel castello per devozione gli volevano andare dietro e abbandonare il castello;
ma santo Francesco non asciò, dicendo loro:
« Non abbiate fretta e non vi partite, e io ordinerò quello che voi dobbiate fare per la salute delle anime vostre ».
E allora pensò di fare il Terzo Ordine per universale salute di tutti.
E così lasciandoli molto consolati e bene disposti a penitenza, si partì e venne fra Cannario e Bevagno.
E passando oltre con quello fervore, levò gli occhi e vide alquanti alberi allato alla via, in su' quali era quasi infinita multitudine d'uccelli; di che santo Francesco si meravigliò e disse a' compagni:
« Voi m'aspetterete qui nella via e io andrò a predicare ai miei fratelli uccelli ».
Ed entrò nel campo e cominciò a predicare agli uccelli ch'erano in terra; e subitamente quelli ch'erano in sugli alberi vennero a lui, e insieme tutti quanti stettero fermi, mentre che santo Francesco finì di predicare; e poi anche non si partivano insino a tanto ch'egli diede loro la benedizione sua.
E secondo che recitò poi frate Masseo a frate Jacopo della Massa, andando santo Francesco fra loro, toccandoli con la cappa nessuno però si muoveva.
La sostanza della predica di santo Francesco fu questa:
« Fratelli miei uccelli, voi siete molto tenuti a Dio vostro creatore, e sempre in ogni luogo lo dovete lodare, perché v'ha dato libertà di volare in ogni luogo; anche v'ha dato il vestimento duplicato e triplicato; appresso, perché egli riserbò il seme di voi
nell'arca di Noè, acciò che la specie vostra non venisse meno nel mondo;
ancora gli siete tenuti per l'elemento dell'aria che egli vi ha destinato.
Oltre a questo, voi non seminate e non mietete e Dio vi pasce e vi dà i fiumi e le
fonti per il vostro bere, e gli alberi alti per il vostro nido.
E con ciò sia cosa che voi non sappiate filare né cucire, Iddio vi veste, voi e i vostri figlioli. Onde molto vi ama il Creatore, poich'egli vi dà tanti benefici.
E però guardatevi, fratelli miei, dal peccato dell'ingratitudine, ma sempre vi studiate di lodare Iddio ».
Dicendo loro santo Francesco queste parole, tutti quanti quegli uccelli cominciarono ad aprire i becchi, distendere i colli, aprire le ali e reverentemente inchinare i capi insino a terra, e con atti e canti dimostrare che le parole del padre santo davano a loro grandissimo diletto.
Il santo Francesco insieme con loro si rallegrava e dilettava, e si meravigliava molto di tanta multitudine d'uccelli e della loro bellissima varietà e della loro attenzione e famigliarità; per la quale cosa egli in loro divotamente lodava il Creatore.
Finalmente compiuta la predicazione, santo Francesco fece loro il segno
della croce e diede loro licenza di partirsi; e allora tutti quegli uccelli in ischiera si levarono in aria con meravigliosi canti, e poi secondo la croce ch'avea fatta loro santo Francesco si divisero in quattro parti; e l'una parte volò inverso l'oriente, l'altra inverso l'occidente, la terza verso il meriggio, e la quarta inverso l'aquilone, e ciascheduna schiera andava cantando meravigliosamente;
in questo significando che, come da santo Francesco gonfaloniere della Croce di Cristo era stato loro predicato e sopra loro fatto il segno della croce, secondo il quale essi si dividevano cantando in quattro parti del mondo; così la predicazione della croce di Cristo rinnovata per santo Francesco si doveva per lui e per i suoi frati portare per tutto il mondo; i quali frati, a modo che uccelli, non possiedendo niuna cosa propria in questo mondo, alla sola provvidenza di Dio commettono la loro vita.

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