Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 


San_Francesco_di_Giotto
Il presepe di San Francesco ha 800 anni anche Guido Gozzano ha scritto sul presepe di San Francesco. I primi giorni di Ottobre in tutta l'italia si festeggia il Patrono d'Italia
Il lupo di Gubbio

Del santissimo miracolo che fece santo Francesco, quando convertì il ferocissimo lupo d'Agobbio.
AI tempo che santo Francesco dimorava nella città di Agobbio apparì un lupo grandissimo, terribile e feroce, il quale non solamente divorava gli animali, ma anche gli uomini; intanto che tutti i cittadini stavano in gran paura, perche spesse volte si avvicinava alla città; e tutti andavano armati quando uscivano dalla terra, come s'essi andassero a combattere; e con tutto ciò non si poteva difendere da lui, chi in lui si scontrava solo.
E per paura di questo lupo vennero a tanto che nessuno era ardito di uscire dalla terra. Per la qual cosa santo Francesco avendo compassione agli uomini della città, si volle uscire fuori a questo lupo, benché i cittadini al tutto ne lo sconsigliavano; e facendosi il segno della santa croce, uscì fuori dalla terra co' suoi compagni, tutta la sua fidanza ponendo in Dio.
E dubitando gli altri d'andare più oltre, santo Francesco prende il cammino verso il luogo dov'era il lupo.
Ed ecco che i cittadini, i quali erano venuti a vedere questo miracolo, videro il detto lupo che si fa incontro a santo Francesco, colla bocca aperta; e appressandosi a lui, santo Francesco gli fa il segno della croce e chiamalo a sé e dicegli così:
Vieni qua, frate lupo; io ti comando dalla parte di Cristo che tu non faccia male né a me né a persona ".
Mirabile a dire! Immantinente che santo Francesco ebbe fatta la croce, il lupo terribile chiuse la bocca e ristette di correre; e fatto il comandamento, venne mansuetamente come un agnello, e gittossi a' piedi di Santo Francesco a giacere.
Allora santo Francesco gli parlò così:
Frate lupo, tu fai molti danni da queste parti, e hai fatti grandissimi malefici, guastando e uccidendo le creature di Dio senza sua licenza; e non solamente hai uccise e divorate le bestie, ma hai avuto ardimento d'uccidere e di guastare gli uomini fatti alla immagine di Dio; per la qual cosa tu se' degno delle forche come un ladro e omicida pessimo; e ogni gente grida e mormora di te, e tutta questa terra t'è nemica. Ma io voglio, frate lupo, far pace fra te e costoro, sicché tu non li offenda più
ed essi ti perdonino ogni offesa passata, e né gli uomini né i cani ti perseguitino più ".
Dette queste parole, il lupo con atti di corpo e di coda e di orecchi e con l'inchinar del capo mostrava d'accettare ciò che santo Francesco dicea e di volerlo osservare. Allora santo Francesco disse:
Frate lupo, da poi che ti piace di fare e di tenere questa pace, ti prometto ch'io ti farò dare le spese continuamente, mentre che tu vivrai, dagli uomini di questa terra, sì che tu non patirai più fame; perché io so bene che per la fame tu hai fatto ogni male.
Ma poi che io t'accatterò questa grazia, io voglio, frate lupo, che tu mi prometta che tu non nuocerai giammai a nessun uomo e a nessun animale; promettimi tu questo?".
E il lupo, con inchinar di capo, fece evidente segnale che prometteva.
E santo Francesco disse: 
Frate lupo, io voglio che tu mi faccia fede di questa promessa, acciò ch'io me ne possa bene fidare ".
E distendendo santo Francesco la mano per riceverne fede, il lupo levò il piè ritto dinanzi e domesticamente lo posò sopra la mano del santo Francesco dandogli quel segnale di fede ch'egli potea.
Allcra disse santo Francesco:
Frate lupo,..io ti comando nel nome di Gesù Cristo, che tu venga meco senza dubitare di nulla, andiamo a firmare questa pace nel nome di Dio ".
E il lupo obbediente se ne va con lui come agnello mansueto; di che i cittadini, vedendo questo, forte si meravigliano.
E subitamente questa novità si seppe per tutta la città; di che ogni gente, grandi e piccoli, maschi e femmine, giovani e vecchi, traggono alla piazza a vedere il lupo con santo Francesco.
Essendo radunato ivi tutto il popolo, levasi su santo Francesco, e predica loro, dicendo, tra l'altre cose, come per i peccati Iddio permette cotali pesti; anzi, e troppo è più pericolosa la fiamma dello inferno, la quale ha da durare eternamente ai dannati, che non è la rabbia del lupo, il quale non può uccidere se non il corpo. Quanto è dunque da temere la bocca dell'inferno quando tanta moltitudine tiene in paura e in tremore la bocca di un piccolo animale.
Tornate, dunque, carissimi, a Dio e fate degna penitenza de' vostri peccati, e Dio
vi libererà del lupo nel presente, e nel futuro del fuoco infernale.
E fatta la predica, disse santo Francesco:
Udite, fratelli miei, frate lupo che è qui dinanzi a voi, m'ha promesso e fattomene fede, di far pace con voi e non offendervi per cosa alcuna, se voi gli promettete di dargli ogni dì le spese necessarie; e io garantisco per lui che il patto della pace egli osserverà fermamente.
E santo Francesco, dinanzi a tutti, disse al lupo:
E tu, frate lupo, prometti d'osservare a costoro il patto della pace, che tu non offenderai né gli uomini né gli animali né niuna creatura?
E il lupo si inginocchia e inchina il capo e con atti mansueti di corpo e di coda e d'orecchi dimostra, quanto è possibile, di voler osservare ogni loro patto.
Dice santo Francesco: Frate lupo, io voglio che come tu mi desti fede di questa promessa fuori della porta, così qui dinanzi a tutto il popolo mi dia fede della tua promessa, e che tu non mi ingannerai della mia garanzia ch'io ho fatta per te. Allora il lupo, levando il piè ritto, lo pose in mano di santo Francesco.
Onde tra di questo atto e degli altri detti di sopra, fu tanta ammirazione e allegrezza in tutto il popolo, sì per la devozione del santo e sì per la novità del miracolo e sì per la pace del lupo, che tutti cominciarono a gridare lodando e benedicendo Iddio, il quale avea mandato loro santo Francesco, che per i suoi meriti li aveva liberati dalla
bocca della crudele bestia.
E poi il detto lupo vivette due anni in Agobbio, ed entrava dimesticamente per le case a uscio a uscio, senza far male a persona e senza esserne fatto a lui; e fu nutrito cortesemente dalle genti, e andandosi così per la terra e per le case giammai nessun cane gli abbaiava.
Finalmente, dopo due anni, frate lupo morì di vecchiaia, sì che i cittadini molto si dolsero, imperocchè vedendolo andare così mansueto per la città, si ricordavano meglio della virtù e santità di santo Francesco.




Commenti

Potrebbero interessarti