Filastrocche - Le conte per giocare

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Conte per giocare
Filastrocche, le conte per giochi per bambini 

Le filastrocche che seguono si chiamano o conte o «rime» per fare la conta» perchè servono a stabilire, affidandosi al caso, chi dovrà stare «sotto» in un gioco come il nascondino. Ad ogni sillaba, parola o numero si tocca uno dei giocatori per definire chi rimarrà «sotto»

Sotto la cappa del camino
c'era un vecchio cntadino
che suonava la chitara
uno due tre sbarra.

Uccellin che vien dal mare 
quante penne puoi portare 
puoi portarne ventitrè 
uno due tre.

Lepre leprottino
la mamma col bambino
uno due tre
tocca a te.

Uno, due, tre, quattro,
c'era un topo e c'era un gatto, 
cinque , sei sette otto, 
che mangiavano il risotto
nove chicchi e dieci piatti,
topo e gatto sono matti.
L'uno è piccolino 
il due è più grandino
e poi arriva il tre
e se lo prende il re.


Cavallino arrò, arrò,
prendi la biada che ti do,
prendi i ferri che ti metto
per andare a San Francesco.
A San Francesco c'è una via
che ti porta a casa mia.
acasa mia c'è un altare
con tre monache a pregare
una dell'altre è più belletta
è Santa Barbara benedet..ta.
Campania

Affacciata al balcone
c'è la figlia del dottore.
Forza, avanti chi si fa?
Zero, uno, due e tre:
ora tocca proprio a te!

Bin, bin, cinesin,
conta tutti i cappellin.
Bin, bin, cinesin,
casta giù dal lettin
a contare i cappellini:
conta uno due tre,
ora tocca proprio a te!

Ci son tante fragoline
tutte rosse e piccoline,
ci son tante pecorelle
tutte bianche e tutte belle,
ci son fiori nei giardini,
ci son tanti pesciolini.
Tutto questo sai perché?
Ora tocca proprio a te!

Conta conta contarello
questo gioco è molto bello,
molto bello come te,
conta uno, due, tre!

Conta conta tamburino
che il nemico è qui vicino,
se giochiamo in compagnia
il nemico scappa via.
Fafofì, fifofà, a chi tocca non si sa.
Fafofà, fifofì, chi comanda eccolo qui.

Conta dieci, conta venti,
leva tutti e quattro i denti,
poco male ti farà
se nel cielo volerà.
Vola vola, canta canta,
scrivi sulla carta bianca.
Io ti scrivo e ti rispondo,
ho girato tutto il mondo
fino al giorno ventitrè,
a star sotto tocca a te!

Il reuccio alla fontana
nel bel mezzo della piana
vede tre brocche, tre orchi, tre dame
e fatine ventitrè.
A chi tocca? Tocca a te!

Sono alto sono basso?
Sono magro oppure grasso?
Sono bruno o sono biondo?
Ogni specchio che c'è al mondo
mi risponde lì per lì 
che io son così.

Tic tac la fontana
chi la rompe e chi la sana
l'ha sanata San Francesco
che veniva giù da Urbino
e portava l'uccellino
l'uccellino fa cucù
scappa fuori che sei tu!

Ho una spilla regalata
ma non so chi me l'ha data
me l'ha data mia sorella
che si chiama mortadella
me l'ha data mio cognato
che si chiama scornacchiato
me l'ha data mio cugino
che si chiama formaggino
me l'ha data mio papà
che si chiama baccalà

Sotto il ponte ci sono tre bombe
passa il lupo e non le rompe
passa il re e ne rompe tre
passa la regina e ne rompe una dozzina
passa il reggimento e ne rompe cinquecento

Chi è dentro è dentro
chi è fuori è fuori
chi è dietro di me
batte uno due e tre

Encio bilencio
le scarpe di cencio
le calze di lana
vattene fuori
la mamma ti chiama

Canta e gioca

Alla cena del signore
c'eran centoventi suore
la più vecchia s'ammalò
e un dottore si chiamò
la guarì da quel malanno
tu sta fuori tutto l'anno

Uno, due e tre cancelli
ceci cotti e campanelli
mentre incontra l'uccello papà
quante penne mi vuol portar?
Me ne porta ventitre
Uno, due e tre

Rinoceronte che passa sul ponte
che sta sull'attenti,
che fa i complimenti,
che dice buongiorno
girandosi attorno.
Gira e rigira, la testa mi gira,
non ne posso più
e puff cade giù:
a star fuori sei proprio tu!

Il rombo rimbomba, suona la tromba,
suona l'italiano, suona il tedesco,
suona il francese, suona l'inglese,
stai fuori perlo-meno un mese!


I tre saggi di Baviera
hanno per barca una zuppiera
che se a galla fosse stata
la conta sarebbe continuata
anche fino a centoventitrè,
toccherebbe precisamente a te!


La luna è una ruota gialla,
cade in mare e resta a galla,
gettano le reti i pescatori,
noi siamo dentro e tu sei fuori.

Mariolino biricchino
tutti i giorni va a Portofino
e va pure in Portogallo,
se si sveglia al canto del gallo.
Certe volte si sveglia alle tre,
a giocare tocca a te!

Mio fratellino
ha perso un ciabattino.
Va dal calzolaio,
ne compra un altro paio.
"Scusi quanto costa?"
"Mille e otto"
"Ma lei è pazzo!"
"Facciamo mille e quattro."
Uno, due, tre e quattro.

Olio, pepe e sale, per condire l'insalata
insalata non ce n'è,
a star fuori tocca a te.

Questa è la conta dei tre somarelli
che si baciavano sotto gli ombrelli.
Un giorno disse il re:
"Vi ordino di contare fino a tre!"
Uno, due, tre.

Sotto la pergola nasce l'uva,
prima acerba, poi matura.
Zeffirin, zeffirà,
a chi tocca toccherà.
Toccherà al figlio del re,
il figlio del re va al mulino
col cane vicino.
Il cane bau-bau,
la gatta miao-miao,
il pulcino pio-pio:
ti saluto caro mio.

Sette quattordici ventuno ventotto
la maestra mi ha dato le botte
me le ha date a quattro a quattro,
uno, due, tre e quattro

La regina è andata a Roma
a comprare la corona
la corona è già venduta
la regina è già svenuta
è svenuto pure il re
a star fuori tocca a te.

Passin passetto,
salii sul tetto,
salii sulla cima
d'un'alta collina.
Di lassù vidi il mondo
da quadrato farsi tondo.

Guardandomi in giro
mi venne il capogiro.
Giro girello
esci fuori bimbo bello.

Din e Dan, Dan e Din
bolle l'acqua nel catin.
Il catin va in sette cocci,
se ne fan sette cartocci,
uno a me, uno a te,
uno allo sguattero del re,
uno dallo a chi vuoi tu,
che di cocci non ne ho più

Uno il pruno
Due il bue,
Tre il re,
Quattro il cioccolato,
Cinque le aringhe,
Sei gli scarabei,
Sette le civette,
Otto il biscotto,
Nove le ove,
Dieci pasta e ceci.

Conta dieci conta venti
leva tutti e quattro i denti
poco male ti farà
se nel cielo volerà
Vola vola, canta canta
scrivi sulla carta bianca.
Io ti scrivo io ti rispondo
ho girato tutto il mondo
fino al giorno ventitre
a star sotto tocca a te

Sotto la pergola nasce l'uva
prima acerba e poi matura
cenci cenci rattoppati
rivenduti e ricomprati
rivenduti in Barberia
salti fuori la bella Maria.

Cade la stella in mezzo al mare
mamma mia mi sento male
mi sento male in agonia
prendo la barca e fuggo via
fuggo via di là dal mare
dove sono i marinai
che lavoran tutto il dì
a bi ci di!

Mi buttai dal terzo piano
con cinquanta lire in mano
quando arrivai giù
le cinquanta lire non c'erano più

Lava lava le scodelle
per mangiare le tagliatelle
lava bene, lava male
butta l'acqua nel canale

Tre ragazze a una fontana
una strizza e l'altra lava
una prega a Santo Vito
che le mandi un buon marito
bianco rosso e colorito
come la faccia di Santo Vito

Sette quattordici ventuno ventotto
Pulcinella ha vinto al lotto
vinto al lotto
un bel biscotto
Sette quattordici ventuno ventotto

Il reuccio è alla fontana
nel bel mezzo della piana
vede tre brocche,
tre orci, tre dame,
e fatine ventitre.
A chi tocca?
Tocca a te.

Passa Paperino
con la pipa in bocca
guai a chi la tocca,
la tocchi proprio te
uno due e tre

Barabì barabà
tu sei andato in Canadà
per trovare il tuo papà
e perciò fuori di qua.

Per te per te per te
io ne tengo solo tre
solo tre cavalli e re
uno due e tre.

Santa Chiara monachella
tira fuori la più bella
la più bella del maggiore
Sant'Antonio pescatore
pesca e ripesca
salta fuori questa
questa e quest'altra
tira fuori l'altra
l'altra l'altrina
salta fuori colombina.

Nel giardino del papa
ci si pianta l'insalata
l'insalata e la lattuga
salta fuori la più ciuca
la più ciuca e la più elegante
quella che porta il guardinfante
guardinfante e chicchirichì
bella zitella vuoi te venir?
Volete venire a raccoglier le rose?
Ce ne sono troppo poche
Pipene una pipene due pipene tre
Bella zitella venite con me

Trippe trappe con rose e fiori
questo è dentro e questo è fuori
questo è fuori e questo è dentro
il serpente fa spavento
fa spavento quando c'è
trippe trappe tocca a te

Uno due e tre
nel castello c'era il re
nella casa c'era la mamma
c'è Gesù nella capanna
sul camino c'è un micino
esca fuori il più piccino

Sei per otto quarantotto
vai in cucina fai il risotto
fallo come lo vuoi tu
un due tre
stai fuori tu

Pepino Pepè
va incontro al re
seduto sulla panca
per centocinquanta
per uno per due per tre
per quattro per cinque per sei
per sette per ottobre
pan biscotto
biscottino
sta fuori Peppino

Uno due tre
conta conta fin che ce n'è
ce n'è quattro cinque sei
sono sette e sono otto
questo fuori e questo sotto.

Ambarabà
ciccì coccò
tre civette sul comò
che facevano l'amore
con la figlia del dottore
il dottore si ammalò ambarabà
ciccì coccò
Lazio

Un due tre
La pepina la fa'l cafè
la fa'l cafè co la cioccolata
la Pepina l'è meza ma...ta!
Veneto

Orlando paladino
avea un bel cavallino.
Trotterella, trotterella
per cercar la caramella.
Caramelle non ce n'è:
a cercarla tocca a te

Pin pin
cavallin
sott'al piè del tavolin
pan poss
pan secc
indovina chi l'è quest!
Lombardia 

Un pezzo di legno, poco fuoco
due pezzi un po' di fuoco,
ma se un altro, o due, ce ne metto,
ecco fatto un bel fuochetto.

Luzega luzega barbagialla
metti la briglia alla mia cavalla,
la cavalla è di un re,
luzega, luzega, vien con me.

Mappamondo,
mappamondo:
fa girare tutto il mondo,
fa girare anche te:
uno, due, tre!

Lincia, lancia
la melarancia;
Francia e Lombardia:
insegnami la via.
Via, viella,
incontrai una fontanella:
mi ci lavai le mani,
persi l'anello
del dito picciriello.
Andai dal curato,
il curato non c'era,
c'era la cuoca
che friggeva le frittelle.
Dammene una,
dammene due,
dammene tre,
andar via tocca a te.


1 2 3 4 5 6 7 8 mortadella pan biscotto
pan biscotto mortadella era morto Pulcinella.
Pulcinella aveva un podere
che ogni giorno andava a vedere.
Quando mancava uno dava la colpa al muro,
quando manca due dava la colpa al bue,
quando mancava tre dava la colpa al Re,
1 2 3 a star fuori tocca a te.


Alla cena del Signore
Alla cena del Signore
c'eran centoventi suore,
la più vecchia s'ammalò
e un dottore si chiamò,
la guarì da quel malanno:
tu stai fuori tutto l'anno!

Alle bombe del cannon
Pastasciutta e macaròn
Bim bum bam!

Passa Paperino
con la pipa in bocca
guai a chi la tocca.
L'hai toccata tu.

Pan prosciutto e mortadella
era la figlia di sua sorella,
tutte le sere andava a vedere!
Se mancava 1 chiccolino,
dava la colpa al contadino;
se ne mancavan 2,
dava la colpa al bue;
se ne mancavan 3,
dava la colpa al re;
se ne mancavan 4,
dava la colpa al gatto;
se ne mancavan 5,
dava la colpa al principe;
se ne mancavan 6,
dava la colpa a lei!

Passa un carro di cotone,
vero che si?
Si!
Vero che no?
No!
Vero che tu vuoi uscire da qui?


San Piero
San Piero
Dimmi il vero
Dimmi la pura
Santa verità:
Un due tre
è questo qua.

Uno due tre e quattro
cinque sei sette ottobre
mortadella e pan biscotto
pan biscotto e mortadella
era morto Pulcinella
Pulcinella aveva un podere
ogni giorno lo andava a vedere
e quando mancava uno
dava la colpa al mulo
e quando mancava due
dava la colpa al bue
e quando mancavan tre
dava la colpa a me
Uno due tre
Ora tocca a te

Sotto il ponte di Rialto
c'era sempre una vecchietta
che vendeva l'acqua fresca
l'acqua fresca col limone
pim pum patatone

An ghin gò
tre galline e tre cappò
per andare alla cappella
c'era una ragazza bella
che suonava le ventitre
uno due e tre

Coccodè
la mamma non c'è
è in cucina
e prepara il caffè
tutto per me
niente per te
uno due e tre

Tre gattini tre gattini
se ne van per i camini
i gattini sono tre
a star sotto tocca a te.

An ghin gò
tre galline e tre cappò
dove andavano non so
forse andavano al mercato
a comprare il pan pepato
forse andavano nell'orto
a beccare un porro storto
forse andavano in città
a studiar che cento bugie
non fan mai una verità

Questa è la conta dei tre somarelli
che si baciavano sotto gli ombrelli
un giorno il re disse
io sono il re e vi ordino
di contar fino a tre
uno due e tre

Mio fratellino
ha perso un ciabattino
va dal calzolaio
ne compra un altro paio
scusi quanto costa?
Mille e otto
Ma lei è pazzo!
Facciamo mille e quattro
Uno due tre e quattro

Conta contarello
questo gioco è molto bello
molto bello come te
conta uno due e tre!

Son venuto su al castello
per trovare mio fratello
tuo fratello qui non c'è
esci fuori via anche te


Pagnotta per uno
Pagnotta per uno,
gallette per due,
biscotti per tre
pizze per quattro,
cinque, sei, sette, otto
e tu stai sotto.

Mi chiamo Lola,
e son spagnola,
per imparare l'italiano
vado a scuola;
la mia mammina
è parigina;
il mio papà è
l'imperatore della Cina;
i miei fratelli
son pipistrelli;
le mie sorelle
son caramelle.
Coccodè, uno due tre,
questo è per me
e questo è per te:
tiè....

Margherita col corallo
salta su che canta il gallo!
Canta il gallo e la gallina,
salta su Margherita!
Una gallina zoppa
quante penne tiene in groppa?
Ne tiene ventiquattro
uno due tre e quattro