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Libro primo
Favola di Fedro
Le rane che temono la lotta dei tori

Gli umili hanno la peggio, quando i potenti litigano.

Dice una rana, che vede, dalla palude, la lotta
dei tori: «Ahimè, che rovina ci sta sul capo!». E un'altra: 
'
«Perché dici questo, se quelle mandrie s'azzuffano 
per disputarsi il potere, ~ fan la vita, i bovini, 
così distanti da noi?». «E separata la sede, 
è differente la schiatta: ma quello d'essi che fugga
buttato fuori dal regno della foresta» risponde,
«riparerà nei recessi della palude, e noi ci
annienterà, spiaccicandoci col duro piede. Così
ha pertinenza alla nostra pelle quel loro furore».
.


Ranae metuentes proelia taurorum
Humiles laborant ubi potentes dissident.

Rana e palude pugnam taurorum intuens,
«heu quanta nobis instat pernicies!»ait.
interrogata ab alia cur hoc diceret,
de principatu cum illi certarent gregis
longeque ab ipsis degerent vitam boves,
«sit statio separata ac diversum genus;
«expulsus regno nemoris qui profugerit,
paludis in secreta veniet latibula,
et proculcatas obteret duro pede.
Ita caput ad nostrum furor illorum pertinet.»

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