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Libro primo
Favola di Fedro
Il cane fedele

Colui che d'improvviso è generoso fa breccia
con gli sciocchi, ma invano tende lacciuoli agli accorti.

Avendo un ladro di nottetempo gettato del pane
a un certo cane, per prenderlo, se possibile, al boccone:
«Eh, là, vorresti tapparmi la bocca, che per la roba
io non abbai del padrone?», dice. «Ti sbagli di grosso;
ché, anzi, m'impone codesta benevolenza inattesa
ch'io vegli a che, per mia colpa, tu non t'impingui le tasche».

Canis fidelis
Repente liberalis stultis gratus est,
verum peritis inritos tendit dolos.

Nocturnus cum fur panem misisset cani,
obiecto temptans an cibo posset capi,
«heus», inquit «linguam vis meam praecludere,
ne latrem pro re domini? Multum falleris.
Namque ista subita me iubet benignitas
vigilare, facias ne mea culpa lucrum.»