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Favola di Esopo
Gli uomini e Zeus

Si dice che in ordine di tempo furono creati prima gli animali e che dalla divinità a essi furono concesse a chi la forza, a chi la
velocità, a chi le ali; l'uomo invece, rimasto in piedi nudo, allora disse: «Me soltanto hai lasciato privo di un tuo dono». E Zeus
gli rispose: «Inconsapevole tu sei del dono che ti è toccato, benché sia esso il più grande: infatti tu hai ricevuto la ragione, che
è potente presso gli dèi e presso gli uomini, più potente dei potenti e più veloce degli esseri più veloci». Allora l'uomo, venuto a conoscenza del dono ricevuto, adorò e rese grazie a Zeus, poi si allontanò.
Il racconto vuoI significare che tutti gli uomini sono stati beneficati dalla divinità con il dono della ragione, ma alcuni non
sono coscienti di siffatto privilegio e trovano invece invidiabili le bestie, benché siano insensibili e prive di ragione.

Traduzione di Mario Giammarco

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