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Da Tempi di Duilio Paiano 
Occhio non vede, cuore non duole... 

Un cittadino solerte (per alcuni anche troppo...) decide di raccogliere e conservare il riscontro sonoro di una seduta di Consiglio comunale.
Un ricordo, la necessità di acquisire una prova, una improvvisa voglia novembrina, un «pallino», chissà...

Si presenta nell'aula consiliare con un registratore, ignaro di quanto di lì a poco sarebbe accaduto: tra i consiglieri, infatti, c'è chi non gradisce la... sorpresa,
chi invoca lo statuto, chi addirittura confessa di emozionarsi alla presenza del
magnetofono. Chi, infine, come il sindaco, si trova a fronteggiare un'emergenza
imprevista che gli crea qualche imbarazzo di troppo.
Insomma, a Faeto, ridente Comune del Preappennino col record della maggiore altitudine in Puglia, un pomeriggio di novembre si è deciso di non decidere: l'imbarazzo si è tramutato in un rinvio della seduta, tutti impegnati nella ricerca di un' idea risolutrice.
Il solerte cittadino, deluso e sorpreso anch'egli, ha dovuto rinviare ad altra
occasione la voglia di «rubare» un frammento della storia amministrativa del suo
paese. Chissà che la prossima volta non provveda diversamente, togliendo tutti
dall'imbarazzo; in un'era in cui imperversano «pulci», «cimici» ed altri insetti
elettronici di questo genere, non gli sarà difficile registrare tutto passando inosservato.
Come si dice: occhio non vede, cuore non duole...
Dicembre 1997