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Da Tempi di Duilio Paiano 
La battaglia dei sorrisi e dei «santini»

Ultimi sguardi dai manifesti che tempestano gli spazi elettorali, e non, della città.
Ultime occhiate ammiccanti, sorrisi onnai stanchi che ostentano sicurezza, carichi della fatica di una campagna elettorale «lunga» e che ha lasciato il segno.

Sguardi è sorrisi che ci hanno accompagnato nelle ultime settimane e che, pure, sono riusciti a sopravvivere lo spazio di un mattino. O di una nottata. Sopraffatti dalla solerzia delle «squadre» dell'avversario di turno, appostate e pronte a coprire sorriso con sorriso, sguardo con sguardo, foto con foto, messaggio con messaggio. Ed allo sparir delle tenebre il più fortunato, il più tempestivo, il più temerario si ritrova a far bella mostra di sè. La vetrina per un'altra giornata è assicurata, almeno fino al calar della notte. Poi si ricomincia.
La campagna elettorale ha una doppia vita: di giorno e di sera appuntamenti, contatti porta a porta, promesse spuntate e delusioni in agguato, pochi comizi e molti «san tini» che circolano nei negozi, negli uffici, nei condornìni; di notte si lavora con colla e pennello per «oscurare» l'avversario, per sottrargli il piacere di un arnrniccamento e di uno slogan.
La festa dei mille colori volge onnai al termine. Che cosa rimarrà per l'appuntamento con la riservatezza del voto? Rien ne va plus! E giunto il momento di...puntare: chi riuscirà ad abbinare il nome giusto al sorriso giusto?
Giugno 1999