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Da Tempi di Duilio Paiano 
Al centro di foggia una piazza di destra... 

Migliaia di idee possibili per un progetto di restauro. Altrettante possibili critiche o suggerimenti contrapposti per dimostrare il fallimento di quanto realizzato.
Insomma: tutto ed il contrario di tutto.
Prendiamo Piazzale Italia, recentemente restituito alla fruizione della città, dopo qualche mese di «ingabbiamento» forzato. Sicuramente non piaceva nella versione precedente: brutto, mal tenuto, alberi pericolanti.
Obiettivamente, soltanto un'area di parcheggio serale per i giovani del capoluogo. Niente di più.
La maggioranza di centro destra abbatte gli alberi (e già così si scopre uno
spazio arioso che prima appariva asfittico ed angusto, delimitato dalla
sorprendente facciata della caserma Miale da Troia), decide di ridisegnare l'intera area.
Risultato: tolte le staccionate, emerge alla vista dei passanti una piazza... di destra. Già, una piazza di destra. Così, almeno, sostengono negli ambienti di
sinistra del capoluogo per i quali anche i nuovi pennoni-lampioni hanno finito con
l'assumere sembianze di... fascio. Di più: è sull'intera piazza che aleggerebbe un
insopportabile spirito di destra...
Povero Piazzale Italia (e già il nome è tutto un programma...) per anni relegato nella soffitta dell'anonimato, sorretto soltanto dall'apprezzamento quotidiano delle giovani generazioni foggiane e venuto a cadere, suo malgrado, nel bel mezzo di una querelle politica.
Ma può mai una piazza che si trova al centro della città essere definita di destra o di sinistra? E se fosse soltanto una piazza tout court, realizzata in uno dei mille modi possibili? Può piacere oppure no.
Ma per favore non riduciamola a luogo di frequentazione accessibile soltanto a chi ha in tasca la tessera del partito...
Novembre 1998