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Canto popolare
E' arrivato Garibaldi via lo sbirro!

Canti sociali italiani 

E' arrivato Garibaldi via lo sbirro!

Finìu lu tempu ri la pocandria,
vinni la paci e semu allegri tutti,
si n'jluddu sbirru ca'qguerra tinìa:
poveri nui, com'eremu arridutti.

Ma la Sicilia ca re lu facìa
cu Ganbaldi li trami ci ruppI.
Va, scatta e mori cu na truppicìa
e prejatinni ri ssi beddi truppi.

Traduzione

Fini il tempo della tristezza,
venne la pace e siamo allegri tutti,
se neè andato lo sbirro che in guerra ci tenne:
poveri noi, come eravamo ridotti.

Ma la Sicilia che lo faceva re,
con Garibaldi gli ruppe le trame..
Va, schiatta e muori di idropisia,
e prégiati di queste truppe eroiche.

L'epopea garibaldina ispirò, nella seconda metà dell'Ottocento, una grande quantità di opere sia colte che popolari sulla figura di Garibaldi e sulle sue imprese.
Garibaldi, infatti, come scrive lo storico inglese Denis M. Smith,
ebbe «una straordinaria capacità di suscitare l'ammirazione popolare; grazie a lui il Risorgimento finì col diventare un movimento almeno in parte popolare, e la sua leggenda eroica contribuì in larga misura a diffondere una coscienza nazionale in tutta la penisola». Il canto che ti proponiamo, nato spontaneo in Sicilia dopo la sconfitta dell'esercito borbonico, è una testimonianza dell'ammirazione incondizionata che egli suscitava nel popolo.