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 So' stato a lavorà 
Canto antifascisti

So' stato a lavorà pe' copri er fosso,
un giorno o l'altro lo farò un fracasso;
pe' sei e cinquanta lavorà nun posso;
me torna mejo conto de stà a spasso.
Ma chi magna la carne e chi l'osso,
è l'ora adesso de cambiallo er passo:
non è più tempo de vecchi fascisti,
in Italia semo tutti communisti.
Ci alziamo la mattina e guardiamo intorno
perché noi non sappiamo dove andiamo,
in cerca di lavoro è proibbito,
che nun se trova manco a batte un chiodo.
E mi moje che me sgrida,
dice: addio che brutta vita!
Vita da cani
perché noi siamo tutti disoccupati.
Prima che se cantava Bandiera rossa
tutti se guadagnava quarche cosa,
adesso che se, canta Gio.vinezza
ce fanno mori a tutti de debolezza.
Finché gira questa rota la saccoccia è sempre vota;
co' 'sto bell'uso
ce fanno sdigiunà er pezzo der muso.
Traduzione
Sono stato a lavorare per coprire il fosso,
un giorno o l'altro mi farò sentire,
non posso lavorare per sei lire e cinquanta,
mi conviene di più restare disoccupato.
Ma c'è chi mangia la polpa e chi l'osso,
adesso è ora di cambiare il passo,
non è più tempo di vecchi fascisti,
in Italia siamo tutti comunisti.
Ci alziamo la mattina e ci guardiamo intorno
perché non sappiamo dove andare,
andare in cerca di lavoro è proibito,
ché non si trova neanche a battere un chiodo
E mia moglie che mi sgrida,
dice: Oh Dio, che brutta vita!
Vita da cani .
perché noi siamo tutti disoccupati.
Prima che si cantava Bandiera rossa
tutti si guadagnava qualche cosa,
adesso che si canta Giovinezza
ci fanno morire a tutti di debolezza.
: Finché gira questa ruota le tasche saranno
sempre vuote;
con questo bell'uso
ci fanno stare completamente a digiuno.
I canti antifascisti e partigiani
Molti sono i canti con cui i partigiani accompagnavano la loro lotta e celebravano la vittoria e la liberazione. Meno noti sono forse i canti contro il fascismo che, clandestinamente, nacquero e si diffusero durante gli anni del regime fascista, in particolare gli ultimi. Sono strofette in romanesco, in cui i lavoratori protestano contro il peggioramento delle loro condizioni di lavoro durante il fascismo. Si sono cantate in vari periodi (anni Trenta.. secondo dopoguerra) con alcune varianti. 
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