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Vicente Aleixandre

Vicente Aleixandre premio Nobel per la letteratura 1977
Vicente Aleixandre Siviglia, il 26 aprile 1898, nell'edificio dell'Intendenza militare dell'Andalusia -  Madrid, 13 dicembre 1984

dove aveva dimora anche Ia famiglia dell'intendente, nonno del poeta. Seguendo il padre ingegneie, dai due anni agli undici vive a Malaga,la «città del paradiso» dei suoi versi, luogo insieme reale e fantastico dove riceveranno, nell'incorrotto tempo poetico, eternità l'infanzia e la prima felicità di Aleixandre.
Della Malaga reale egli ricorda i giochi nel parco, la scuola delle suore, un libro di favole stampato con grandi lettere; l'estate, una casetta sul mare, che sarà unà presenza cosl imperiosa nella poesia aleixandrina.Le prime letture furono i Grimm e Andersen; una volta a Madrid, la biblioteca del nonno sarà saccheggiata dall'adolescente appassionato di ogni libro che, curiosamente, non sla di poesia.
Studî di diritto e commercio; insieme, letture dei classici è dell'Ottocento spagnoli. Poi i contemporanei, in quegli anni ancora viventi: Azorín, Valle-Inclàn, Baroja, autori che secondo il poeta prepararono il suo animo (si pensi alla simbiosi di quella cultura, alla dedica di Antonio Machado « al maestro Azorín per il suo libro Castilla» ) perché la poesia vi fosse accolta.
Del 1917 è I'inconto, decisivo, con Dàmaso Alonso, che per Aleixandre volle dire la scoperta di Rubén Darío, della poesia, del senso da dare alla vita.
Conosce e ama l'opera. di Antonio Machado e di Juan Ramón Jimenez; comincia a scrlvere.
Nel '20, insegna per due anni diritto commerciale. Scrive in segreto; legge i poeti francesi, e fra gli spagnoli - letture essenziali - Bécquer, San Juan de la Cruz, Gongora.
Nel '25 lo colpisce la grave malattia che decise il suo destino di segregazione; dapprima, in campagna, per due anni, poi per l'intera vita.
In campagna scrive Ambito e comincia a collaborare alle riviste «Revista de Occidente», «Litoral», «Verso y prosa», «Mediodía». Amicizia.coi poeti della sua generazione.
Dal'27 la casa di Aleixandre sarà, e rimarrà, quella di via Velingtonia j, su un lembo estremo della città, in vista del Guadarrama cantato da Machado.
Tra il '28 e il'29 stive Pasión de la tierra. Lettura di Lope de Vega, Unamuno, Joyce, Rimbaud, Freud. Nel '3o scrive Espadas corno labios. Una nuova crisi mette in pericolo ia sua vita.
Si reca in campagna, a Miraflores de la Sierra, dove si rifugerà poi sempre d'eitate. Legge Novalis, Tieck, Keats, Shelley, Wordsworth; i poeti affni, gli spiriti fraterni. Del '33 è La destrucción o el amor. Un'ultima crisi coincide con la guerra civile.

 

Opere di Vicente Aleixandre:

Ambito,Malaga 1928.
Espadas como labios, Madrid 1932.
Pasión de la tierra, México 1935.
La destrucción o el amor, Madrid 1935.
Sombra del paraíso, Madrid 1944.
Mundo a solas, Madrid, 195o.
Poemas parudi síacos, Màlaga ry 5 z,
Nacimiento último, Madrid 1953.
Historia del corazón, Madtid 1954.
Mis poemas mejores (antologia), Madrid 1956.
Poemas amorosos (antologia), Buenos Aires 196o.
Poesías completas, Madrid r96o,
Picasso,Mílaga 1961.
Antigua casa madrilena, Santander 1961.
En un uasto dominio, Madrid 1962.
Presencias (antologia), Barcelona 1965.
Retratos con nombre, Barcelona 1965.
Dos aidas, Malaga 1968.
Poemas de la consumación,Barcelona 1968.
Antología del mar y la noche,Barcelona 1971.
Poesia superrealista,Barcelona 1971.
Sonido de la guerra,Barcelona 1971.
Diàlogos del conosciniento, Barcelona 1974.
Antologia total, Barcelona 1976.

 

 

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