Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Biografia di Hermann Hesse

Biografia di Hermann Hesse

1877. Il 2 luglio a Calw sulla Nagold, nel Wiirttemberg, nasce Hermann Hesse da Johannes, cittadino russo nato in Estonia, e da Maria Gundert, vedova lsenberg, nata in India da padre tedesco e madre svizzero-francese. La vita di Hesse sarà fortemente influenzata dalla formazione pietistico-internazionale ricevuta nell'ambito familiare.  Entramhi i genitori erano stati missionari in India. Il padre, interrotta la predicazione ne1873 per motivi di salute, era stato trasferito nella casa editrice delle missioni di Calw, come collaooratore del presidente Hermann Gundert, suo futuro suocero.
Discendente da una delle famiglie più famose della storia della Chiesa del Wiirttemberg, anche questi era stato missionario in India (dove erano nati i suoi figli. tra cui Maria, la maggiore), fino al 1859; poliglotta, conosceva vari dialetti indiani e oltre al lavoro pubblicistico-religioso e di predi- cazione aveva scritto una grammatica e un dizionario e tradotto il Nuovo Testamento in malajala. La notevole cultura letterario-linguistico-filosofica del nonno e l'accesso alla sua ricca biblioteca saranno essenziali per la formazione extrascolastica di Hesse soprattutto nel periodo della crisi giovanile.
Con i genitori Hermann ha un rapporto di «tenero amore», reso però problematico dalla severità pietistica dell'educazione impartitagli: nel suo Schizzo autobiografico
Hesse ricorda la sua reazione negativa a qualsiasi «dovere» impostogli, a qualsiasi «comandamento.., a prescindere dalla sua giustezza o dalla nobiltà delle intenzioni degli educatori.
1881. Johannes Hesse viene chiamato a Basilea come redattore della rivista delle missioni. La famiglia va ad abitare in una zona un po' fuori città, dove Hermann avrà quel felice contatto con la natura poi ricordato nel primo capitolo di Hermann Lauscher e nel racconto Der Belt/er (Il mendicante).
1881-1886. Frequenta l'asilo e le elementari a Basilea, dove affiorano le prime difficoltà di autodisciplina e di adattamento all'ambiente scolastico. I primi tentativi poetici, a sette anni, sono accolti con diffidenza dal nonno come «innaturalmente precoci».
1886-1889. Tornato a Calw con la famiglia, completa la scuola con ottimi risultati in greco e latino e dimostra un serio interesse per la musica.
Crisi con il padre.
Dolori muscolari trattati con elettroshock.
1890-1891. Indirizzato dai genitori a studi teologici, frequenta il ginnasio a Goppingen, dove apprende anche «l'arte della menzogna e della diplomazia» e dove
nasce, con la disistima per alcuni insegnanti, un senso di amara insofferenza nei confronti di «qualsiasi autorità». Ottiene la cittadinanza tedesca (dal 1883 era
cittadino svizzero) per poter sostenere il Landexamen, presupposto di un'istruzione gratuita in una scuola religiosa. Nel settembre 1891, superato l'esame, è
ammesso al seminario evangelico di Maulbronn.
1892. Avendo capito «a 13 anni di voler diventare poeta o nient'altro» e disperando di poter perseguire questo scopo per difficoltà obiettive data l'educazione repressiva e conformista della Germania guglielmina (Riweglio di primavera di Wedekind è del 1891) e per l'ostilità dell'ambiente familiare, ha una drammatica
crisi interiore, vissuta come una «terribile disgrazia» e compresa razionalmente solo ..vent'anni dopo», che sfocia in conflitti aperti con i genitori e le autorità
scolastiche: dopo soli sette mesi fugge dal seminario e viene trovato semiassiderato nella campagna. Espulso e mandato a Bad Boll dal pastore Christoph
Blumhardt, figlio di un noto esorcista, per «togliergli il diavolo dal corpo», di lì a poco compra una pistola e minaccia il suicidio.
Ricoverato nella casa di cura per malattie nervose di Stetten, vi trascorre mesi disperati. Nel novembre è ammesso al ginnasio di Cannstatt.
1893. Attraversa fasi maniaco-depressive: compra di nuovo una pistola, si dà al bere, legge Heine, che si sforza di imitare, fa debiti. Forti dolori psicosomatici
impediscono infine la continuazione degli studi, che abbandona per proseguire la sua istruzione da autodidatta nella biblioteca del nonno, dove legge volumi di
letteratura, storia dell'arte, filosofia specie del '700, ma anche autori contemporanei come Ibsen e Turgenev.



1894. «Nessuna scuola mi voleva, in nessun lavoro resistevo a lungo»: apprendista libraio a Esslingen, fugge dopo soli tre giorni; aiuta il padre per qualche mese;
lavora più di un anno come apprendista a Calw nella fabbrica di orologi Perrot, ma decide di non voler fare" meccanico.
1895-1898. Lavora a Tubingen come apprendista libraio presso Heckenhauer per raggiungere l'indipendenza economica con un'attività a lui più congeniale, proseguendo gli studi autodidattici (soprattutto Goethe e Nietzsche).
1899. Pubblica a Dresda la prima raccolta di poesie Romantische Lieder (Canti romantici) e a Lipsia i brani di prosa Eine Stunde hinter Mittemacht (Un'ora dopo
mezzanotte) grazie al sostegno di Helene Voigt, poi moglie dell'editore Diederichs, con la quale aveva rapporti epistolari. Insuccesso commerciale ma prime
recensioni favorevoli e primi contatti letterari. Avvio del superamento della crisi, attraverso la felice conclusione dell'apprendistato come libraio e l'inizio di un'attività letteraria vera e propria.
1899-1903. Trasferitosi a Basilea lavora come libraio di opere contemporanee (da Reich) e poi -per un'esigenza di «ritorno al passato», di «rapporto con la storia»
«che sola permette. una vita intellettiva» -di antiquariato (da Wattenwyl): si accosta a Nietzsche; Arnold Bocklin, Jacob Burckhardt ed entra in contatto con
storici, eruditi, storici dell'arte. Inizio di un lavoro editoriale e di una attività di mediatore culturale: scopre e recensisce libri per orientare i lettori.
1901. Pubblica gli Hinterlassene Schriften und Gedichte von Hemlann Lauscher (Scritti postumi e poesie di Hemlann Lauscher), poi ampliati nel 1907, dei quali
appare come curatore, secondo un artificio ampiamente sfruttato anche in seguito, che gioca su un'intenzionale ambiguità di realtà e irrealtà, di documento
ed elaborazione letteraria. Primo viaggio in Italia (Firenze, Ravenna, Venezia), dove tornerà nel 1903.
1902. Poco dopo la morte della madre viene pubblicato per i tipi della Grote di Berlino un volumetto di poesie a lei dedicate (Gedichte), scritte a Basilea e in
Italia.
1904. L'editore Fischer pubblica il primo romanzo, Peter Camenzind, iniziato nel 1901 e ripreso dopo una pausa di oltre un anno proprio in vista dell'ormai
possibile sbocco edit,oriale, apertosi con la favorevole impressione suscitata da Hemlann Lauscher.
E' il primo grande successo letterario di Hesse, che gli consente di abbandonare la professione di libraio per dedicarsi a tempo pieno a quella di scrittore.
Già nello stesso anno vince il premio Bauernfeld di Vienna.
Nel Camenzind è articolata la tematica -autobiografica ma cara a tutta una generazione di scrittori della Germania guglielmina - dell'autorealizzazione e
autoeducazione individuale raggiungibili solo a prezzo della rottura e del distacco dalla comunità. In una lettera del 1951 alla Neue Zurcher Zeitung Hesse
corregge con fermezza un'interpretazione del romanzo frequente specie durante il nazionalsocialismo sottolineando come il forte rapporto emotivo di Peter con
la natura, pur sintomo di un disagio nei confronti della società tipico degli albori del secolo, non sia riconducibile all'ideale dei WandelVogel incline a un retorico
spirito di gruppo o di setta (spesso carico di implicazioni nazionalistico-razziali): Peter rifugge da «comunità, cameratismo e inquadramento» e cerca al contrario
la sua strada senza il miraggio di un'illusoria appartenenza. La Schuster & Loffler (Berlino-Lipsia) pubblica le biografie di Boccaccio e Franz vonAssisi, esito di
interessi emersi nel corso dei viaggi in Italia.
1904-1912. Nel 1904 Hesse sposa Maria (Mia) Bernoulli, di una nota famiglia di scienziati di Basilea, maggiore di lui di nove anni, donna di grande sensibilità,
appassionata di musica, e si trasferisce nel villaggio di Gaienhofen sul lago di Costanza, nel Baden, dapprima in una casa di contadini e poi, nel 1907, in una di
sua proprietà, «Am Erlenloh», con giardino, frutteto e vista sul lago.
A Gaienhofen nascono tre figli (Bruno, Heiner e Martin). Si tratta di una scelta di vita a contatto con la natura e lontana dalla città ispirata a Tolstoj e John Ruskin e
allora piuttosto diffusa specie tra gli artisti tedeschi. Anche nella vecchiaia Hesse preferirà vivere in un ambiente rurale e isolato, lontano da visitatori non graditi.
Collabora a vari giornali e riviste tra cui il Simplizissimus, la Neue Rundschau, Die Rheinlande, Die Propyliien e, tra il 1907 e il 1912, al quindicinale liberale Marz
(con Ludwig Thoma). Contatti con poeti come Emil Strauss, Stefan Zweig e Christian Wagner, con politici liberali come Haussmann e Theodor Heuss, con
pittori come Widmann, Welti, Sturzenegger. Nel 1906 pubblica Untemz Rad (Sotto la mota), eco delle traumatiche esperienze scolastiche sue e del fratello
Hans; successivamente escono i volumi di racconti Diesseits (Al di qua) nel 1907, Nachbam (Vicini) nel 1908 e Umwege (Vie traverse) nel 1912, tutti ambientati in
provincia e riecheggianti ricordi dell'adolescenza. Nel 1910 appare il romanzo Gertrud (Langen, Monaco), che adombra il «difficile equilibrio» nella vita di un
artista (in questo caso un musicista, in un periodo in cui Hesse frequenta diversi compositori e scrive libretti operistici e la musica torna ad essere per lui un
interesse di primo piano) tra «legame con il mondo e fuga dal mondo», tra serenità e ansiosa ricerca.
1911. Nell'estate, fino alla fine dell'anno, viaggia in India con l'amico pittore Hans Sturzenegger, alla riçerca delle proprie radici culturali e di uno sbocco all'ormai
fallito tentativo di vita sedentaria in campagna e all'incipiente crisi coniugale.
L'impatto con il paese, diverso da quanto aveva immaginato e profondamente scosso da conflitti politici, non offre facili risposte.
1912. Al ritorno dall'India vende «Am Erlenloh» e lascia la Germania trasferendosi con la famiglia nei pressi di Berna, nella casa in cui era vissuto il pittore Albert
Welti e che costituirà uno dei modelli della villa descritta in Rosshalde.
1913. Pubblica Aus Indien. Aufzeichnungen von einer indischen Reise (Note da un viaggio in India): impressioni di viaggio, poesie, un racconto.
1914-1919. Nel 1914 la Fischer di Berlino pubblica Rosshalde, ultimo romanzo prima della guerra, analisi -su chiaro spunto autobiografico - del matrimonio
fallito di un artista e più in generale delle difficoltà di conciliare una vita familiare con l'attività artistica. Alla vigilia della guerra mondiale appaiono i sintomi
di una psicopatia della moglie e il figlio minore Martin si ammala di meningite; dovrà poi trascorrere una lunga convalescenza in campagna per riprendersi da
un grave stato nelVoso. La crisi internazionale e la precaria situazione familiare sconvolgono la vita e l'attività di Hesse. In questo periodo viene a contatto con la
psicoanalisi, che influirà sulla fase successiva del suo lavoro. Allo scoppio della guerra si presenta come volontario ma viene riformato per la forte miopia.
Il suo atteggiamento nei confronti del conflitto è complesso: l'outsider impolitico viene a trovarsi tra un desiderio di «fare la sua parte come tedesco» e la sua formazione antinazionalistica e antisciovinistica, che lo porta a prendere le distanze dai molti intellettuali tedeschi entusiasti dell'epoca eroica, pur tenendo d'altra parte
a non essere confuso con i pacifisti che proprio nella neutrale Svizzera si erano riuniti. Il 3 novembre 1914, richiamandosi a posizioni goethiane, lancia dalle
pagine della Neue Zlircher Zeitung il famoso appello umanistico «O Freunde, nicht diese T6ne!» («O amici, non questa musica!») (dalle prime parole della
Nona di Beethoven che introducono l'Inno alla gioia di Schiller), che desta scalpore negli ambienti nazionalisti egli vale la stima del poeta francese Romain
Rolland, allora molto attivo per la causa della pace, con il quale inizia un rapporto epistolare che durerà decenni e una solida amicizia.
Alla notevole attività pubblicistica di Hesse in giornali tedeschi, svizzeri e austriaci la stampa tedesca reagisce con accuse che lo feriscono profondamente.
Per tutta la durata del conflitto opera per la «Deutsche Kriegsgefangenenfiirsorge» pubblicando il i Sonntagsbote frir deutsche Kriegsgefangene (1916- 1919) e la Deutsche Intenierten Zeitung (1916-1917) e fondando una casa editrice che supplisce alla carenza di libri in Germania producendo tra il '18 e il '19 ventidue titoli. L'attività editoriale e quella pubblicistica costituiscono la parte prevalente del suo impegno di questi anni, tanto che vari titoli che appaiono ora si riferiscono a lavori scritti nell'anteguerra: Knulp (iniziato nel 1908), tre storie su un'impossibile, tragica fuga, che «con Rosshalde e alcune poesie» costituiscono gli scritti «più cari» a Hesse; Am Weg (Sulla strada); Musik des Einsamen (Musica del solitario); tutti pubblicati nel 1915.
1916. Morte del padre. Culmine della malattia del figlio Martin. Mia viene ricoverata in una cliriicaper malattie nervose e di lì a poco avverrà la separazione
definitiva. Hesse ricorre alle cure (le prime a Sonnmatt, presso Lucerna) dello psicoanalista J.B, Lang, allievo dilung, e comincia a interessarsi attivamente alla
psicoanalisi. I riflessi più diretti di questa seconda crisi radicale della sua vita e degli sforzi per superarla si trovano nel Demian, avviato proprio allora.
In seguito alla ricezione delle opere scritte a Gaienhofen Hesse godeva di una fama di scrittore trasognato e intimista della Heimat, la «terra natia» con forti accentuazioni contadino-provinciali-razziali.



Anche l'entusiasmo dei Wandervogel per i racconti della vita di Knulp aveva contributo a rafforzare questo cliché, messo in crisi solo dall'attività pubblicistica antisciovinistica e contro la guerra e in particolare dal pamphlet «Wieder in Deutschland» «<Ritorno in Germania»), apparso sulla Neue Ziircher Zeitung del 10 ottobre 1915, che scatena le accuse di «senza patria» e «imboscato» dei circoli nazionalistici. Anche una risposta a queste accuse vuoi essere il Demian (in cui emerge la tematica della polarità-unità poi ripresa in Siddharta), scritto sotto lo pseudonimo di Emil Sinclair (da Isaac von Sinclair amico di HoIderlin), usato soprattutto per l'attività pubblicistica dal 1917 in poi per non compromettere il lavoro di assistenza ai prigionieri di guerra.
1919. Terminato il servizio presso la «Deutsche Kriegsgefangenenfiirsorge» decide di restare in Svizzera. Spererà in un rinnovamento della Germania attraverso la
rivoluzione del 1918-'19 e rimarrà sempre estraneo alla Repubblica di Weimar, di cui traccerà qn quadro inquietante nello Steppenwolf (Il lupo della steppa). Si t
trasferisce nella Casa Camuzzi di Montagnola, nel Canton Ticino, dove vive anche con l'appoggio finanziario di alcuni amici in seguito alla svalutazione del  marco tedesco e alla conseguente drastica riduzione delle sue risorse. Pubblica  Marchen (Favole), scritti tra il 1913 e il 1917, e il «Bildungsroman» Demian, che sarà uno dei suoi maggiori successi soprattutto tra il pubblico giovanile e vincerà il premio Fontane per scrittori esordienti, poi restituito quando diverrà nota la vera identità dell'autore. In quest'anno di grande attività esce anonimo (per raggiungere i giovani, che «rifiutano tutto ciò che non è nuovo») il pamphlet politico Zarathustras Wiederkehr. Ein Wol1 an die deutsche Jugend von einem Deutschen (Il ritorno di Zarathustra. Messaggio di un tedesco alla gioventù tedesca), !
che si richiama a Nietzsche come all'«ultimo, solitario rappresentante di uno spirito, di un coraggio, di una virilità tedeschi che ora sembrano estinti», che
«amareggiato dalla decadenza culturale della Germania guglielmina era diventato antitedesco». È tra i fondatori e i redattori (sino al 1921) del mensile
politico-letterario Vìvos Voco, che vuole programmaticamente promuovere una rinascita culturale e morale «contro il settarismo politico», in nome della «umanità», «al di sopra delle parti». Attaccato nuovamente da circoli reazionari, soprattutto da studenti nazionalisti, abbandonerà ogni attività pubblicistica a sfondo riformistico.
1920. Inizia un nuovo periodo di crisi depressive, superato solo nel 1921 con l'analisi, questa volta presso Cari Gustav Jung. Escono Klingsors letzter Sommer (L'ul-
tima estate di Klingsor), comprendente anche i racconti «Kinderseele» («Animo infantile») e «Klein und Wagner», nati dall'incontro, finita la guerra e trasferitosi
nel Ticino, con «l'atmosfera, il clima e la lingua del sud»; le prose e poesie Wanderungen (Peregrinazioni); Blick ins Chaos (Sguarde nel caos), comprendente
alcuni saggi importanti su Dostojevskij; Gedichte des Malers (Poesie del pittore), illustrati da suoi acquerelli (nel periodo ticinese allestirà varie mostre di suoi
dipinti). Incontra a Lugano Romain Rolland e conosce Hugo Ball.
1921. Pubblica la raccoltaAusgewahlte Gedichte (Poesie scelte), che comprende una selezione da Romantische Lieder, Musik des Einsamen, Wanderungen. Recensisce sulla Neue Rundschau i Discorsi di Buddha tradotti dal Neumann. Si sottopone a terapia psicoanalitica e contemporaneamente completa la prima parte di Siddharta, frutto di lunghi studi sull'India e sul Buddismo, che dedicherà a Romain Rolland.
1922. Completa la seconda parte di Siddharta, che dedica al cugino, l'orientalista Wilhelm Gundert. In una lettera del 1925 a Rudolf Schmid, Hesse lo definirà un
libro «molto europeo..., il cui insegnamento parte così decisamente dall'individuo e lo prende così sul serio come nessuna dottrina asiatica», anzi «espressione della mia liberazione dal pensiero indiano, ...da ogni dogma»; e che altrove rileggerà come il tentativo di una sintesi morale e culturale tra i due «poli» di Oriente e Occidente.
1923. Divorzia dalla prima moglie. Cura termale contro la gotta, che ripeterà ogni anno fino al 1952, a Baden, presso Zurigo, che gli offre lo spunto per l'autobiografico e autoironico Kwgast.
1924. Ottiene di nuovo la cittadinanza svizzera. «Mentre la Germania sabotava follemente la sua giovane repubblica, viziava Hitler con una detenzione privilegiata in fortezza e votava in massa per il vecchio Hindenburg io non appartenevo già più a questo popolo dal punto di vista politico», scriverà Hesse nel 1945.
Sposa a Basilea la cantante Ruth Wenger, di vent'anni più giovane, e parte con lei per un giro di letture pubbliche delle sue opere. (Ne farà diversi nei primi anni
Venti per arrotondare con gli onorari le sue entrate ridotte dalla guerra e dall'inflazione.) Il legame con la seconda moglie entrerà ben presto in crisi e già alla
fine dell'anno i due vivranno separati.
1925. Ruth si ammala di tubercolosi. Nuovo viaggio in Germania. A Monaco incontro con Thomas Mann. Trova un appartamento a Zurigo dove trascorrerà i
mesi invernali fino al 1931. Pubblica KuTgast. Aufzeichnungtn von einer Badener Kur (Impressioni di una cura tennale a Baden), «a metà strada tra Siddharta e lo
Steppenwolf».
1926. Dalla nuova crisi depressiva sulla sua vita e sulla mancanza di sbocchi del dopoguerra (in Germania sono i tempi della relativa stabilizzazione e della moda
dell'americanismo) nascono Der Steppenwolf (Il lupo della steppa) e le poesie Krisis: «non basta disprezzare la guerra, la tecnica, la febbre del deparo, il nazionalismo. Bisogna sostituire agli idoli del nostro tempo un credo. E quel che ho sempre fatto: nello Steppenwolf sono Mozart e gli immortali e il teatro magico;
nel Demian e in Siddharta gli stessi valori, solo con nomi diversi»,
1927. Divorzio da Ruth Wenger. Pubblicazione della NumbeTger Reise (Viaggio a NorimbeTga), resoconto del viaggio del '25, e dello Steppenwolf, «angoscioso
monito contro la guerra incombente», come scriverà vent'anni dopo. Esce, per il suo cinquantesimo compleanno, l'importante biografia Hennann Hesse.
Sein  Leben und sein Werk (Hemzann Hesse. Vita e opere) di Hugo Ball.
1928. Pubblica le Betrachtungen (Considerazioni), comprendenti articoli e saggi letterari e politici dal 1904 al 1927, «testimonianze di una Germania non ufficiale, antiimperialistica» (E; Schroder) che verranno messe all'indice nella Germania nazista e che nel '46 Hesse dispererà di vedere ripubblicate prima della sua morte.
(La prima riedizione della Suhrkamp sarà del 1970.)
1929. Escono Trost der Nacht (Confono notturno), che comprende una raccolta di poesie dal 1915 in poi e le «ultime poesie scritte dopo il '27», e Eine Bibliothek der !
Weltliteratw (Una biblioteca della letteratura universale).
1930. La Fischer pubblica Narziss und Goldmund (Narciso e Boccadoro ), scritto tra il  '27 e il '29 e ambientato in un Medio Evo immaginario, «storia di un'amicizia" tra
un monaco ascetico e un artista aperto al mondo, che articola in personaggi complementari i due poli di un insoluto dualismo indagato in precedenza all'interno di una stessa personalità.
1931. Sposa in terze nozze Ninon Ausliinder Dolbin, archeologa e storica dell'arte austriaca con cui viveya dal '27 e che resterà con lui fino alla morte. (In seguito la
Dolbin cureràfedizione degli scritti postumi di Hesse e farà dono di documenti, lettere e libri al Museo Nazionale Schiller di Marbach. Morirà nel '66.) Lascia la Casa Camuzzi pe! la Casa Rossa sulla Collina d'Oro, messagli a disposizione per tutta la vita dall'amiCo Hans Bodmer. Abbandona la sezione poesia dell'Accademia Prussiana delle Arti che l'aveva accolto nel '26, a causa di una crescente preoccupazione per il futuro della Germania «<che ha perso l'occasione di fare
una propria rivoluzione e di trovare una sua strada" e che si avvia verso «un'ondata sanguinosa di terrore bianco,,) e per il ruolo svolto dall'intellighenzia «ufficiale» tedesca, pronta a fornire copertura alle peggiori avventure «come nel '14". Thomas Mann tenta invano di convincerlo a ritirare le sue dimissioni.
Nasce tra i due; conosciutisi già nel 1904, un'amicizia duratura.
1932. Pubblica Die Morgenlandfahn (Il pellegrinaggio in Oriente), illustrato da Alfred Kudin, che anticipa alcuni temi del Glasperlenspiel (Il giuoco delle perle di vetro), la
cui stesura appena avviata, si protrarrà per oltre un decennio sino al 1943.
1933. Dopo l'avvento 'del nazismo gli fanno visita nel corso degli anni Trenta vari emigrati tedeschi, che cerca di aiutare intervenendo presso le autorità svizzere:
tra questi Hans Carossa, Thomas Mann, Bertolt Brecht, Kurt Wolf, Samuel Fischer, Hermann Kasack, Karl Kerényi, Max Herrmann-Niesse, Ernst Wiechert, Albert Ehrenstein, Peter Weiss.
1934. Prime difficoltà per la mutata situazione politica in Germania: dopo una collaborazione di oltre vent'anni viene disdetto il contratto di Hesse con la rivista
monacense Propyliien, e la Reclam propone «adattamenti», respinti dal"autore, della Bibliothek d~r Weltliteratur. La Insel pubblica la raccolta di poesie Vom
Baum des Lebens (Dall'albero della vita), dedicata alla moglie Ninon, che si chiude con la lirica «Besìnnung" «<Riflessione,,), a ricordare, all'inizio delle persecuzioni di massa naziste, «l'origine dell'uomo dallo spirito, non dal sangue». Diventa membro dell'Unione degli scrittori svizzeri per poter meglio aiutare gli intellettuali tedeschi in esilio. Nel maggio pubblica sulla Neue Rundschau una delle tre «Vite" del Glasper/enspiel: Der Regenmacher (Il mago della pioggia). Smette di scrivere il «Vierter LebenslauD' «<La quarta vita). Nel dicembre pubblica sulla NeueRundschau un'introduzione al romanzo.
1935. Esce Fabulierbuch (Libro di racconti), scritto dal 1904 al 1927. Nel novembre la rivista tedesca Die Neue Literatur attacca Hesse per aver recensito favorevolmente il «comunista ebreo» Ernst Bloch e altri scrittori «ebrei» su un periodico svedese. Suicidio del fratello Hans.
1936. Ultimo viaggio in Germania per curare disturbi alla vista. Incontro con Peter Suhrkamp, editore dal '32 della Neue Rundschau e direttore dal '36 della casa
editrice Fischer tolta alla famiglia omonima (Gottfried Fischer, a cui è stato negato il permesso di stabilirsi in Svizzera, si è trasferito a Vienna dove pubblica
autori vietati nel Reich), con il quale Hesse inizia stretti contatti personali e di lavoro. Suhrkamp contrasterà i tentativi delle autorità naziste di reprimere le
opere di Hesse, rifiutando ad esempio il permesso di riproduzione o l'assegnazione della quota di carta necessaria (non ci sarà nel Terzo Reich un divieto
«ufficiale» dei lavori di Hesse, sgraditi soprattutto per la parte pubblicistica politico-letteraria). Vince il premio Gottfried Keller. Invia alla Neue Rundschau
la seconda «Vita» del Glasperlenspiel.
1937. Escono i Gedenkbliitter (Pagine commemorative) (con il Fabulierbuch l'unica opera in prosa di Hesse pubblicata in prima edizione in Germania durante il
nazismo) e i Neue Gedichte (Nuove poesie), comprendenti una scelta di liriche scritte dal '29 al '36. Le riedizioni di Unterm Rad, Der Steppenwolf, Betrachtungen
e Naniss und Goldmund vengono bloccate. Dal '33 al '45 circolano in Germania solo 20 titoli di Hesse, comprese le riedizioni, in un numero ristretto di copie.
La Neue Rundschau pubblica l'«Indischer Lebenslauf» («Una vita indiana») del Glasperlenspiel. Aiuto materiale di Hesse a Robert Walser.
1938. Arrivano i primi emigrati dall' Austria: Hesse cerca invano l'aiuto delle autorità svizzere. Arrivo a Montagnola di Albert Ehrenstein e Peter Weiss. Pubblica
due capitoli del Glasperlenspiel; «Die Berufung» («La vocazione») e «Waldzell».
1939. Pubblica sulla Neue Rundschau il capitolo «Studienjahre» («Anni di studio»).
1940. Escono sulla Neue Rundschau i capitoli «Die Mission» («La Missione») e «Magister Ludi».
1942. Visto l'insuccesso degli sforzi di Suhrkamp in Germania Hesse si decide a malincuore ad autorizzare la pubblicazione delle sue opere a Zurigo presso
Fretz & Wasmuth. Esce la prima edizione complessiva delle poesie: Die Gedichte.
1943. Nel novembre la casa editrice svizzera pubblica Das Glasperlenspiel. Versucheiner Lebensbeschreibung des Magister Ludi losef Knecht samt Knechts hinterlassenen Schriften. Herausgegeben von Hermann Hesse. (Il giuoco delle perle di vetro. Saggio biografico sul Magister Ludi losef Knecht pubblicato insieme con i suoi scritti postumi a cura di Hermann Hesse), romanzo «indissolubilmente legato allo sviluppo della situazione politica in Germania dopo il 1930», «controproposta
alla barbarie e al crimine del Terzo Reich, acuta analisi del periodo e al tempo stesso utopia... che riprende tratti dell'utopia classica, quelli del ritorno alla
natura, dell'idea della pace e di una società senza classi» (S. Unseld). Peter Suhrkamp che aveva invano tentato di far pubblicare il romanzo in Germania,
viene internato per qualche tempo in un campo di concentramento.
1945. Notevole e quasi prevalente attività epistolare internazionale di Hesse negli anni del dopoguerra. Riceve tra gli altri André Gide, Theodor Heuss, Hans
Carossa, Cari J. Burckhardt e Thomas Mann. Escono i Traumfiihrie (Viaggi di sogno), nuovi racconti e favole, dedicati a Ernst Morgenthaler.
1946. Pubblica Krieg und Frieden. Betrachtungen zu Krieg und Politik seit dem Jahre
1914 (Guerra e pace. Considerazioni sulla guerra e sulla politica dal 1914), dedicato al «caro Romain Rolland» e comprendente una succinta raccolta della sua pubblicistica politica. Gli viene conferito il premio Goethe della città di Francoforte e, nel novembre, il premio Nobel. Non si reca né a Francoforte né in Svezia.
Presso Suhrkamp esce la prima edizione tedesca del Glasperlenspiel, che inaugura la ripresa della pubblicazione delle opere di Hesse in Germania (dapprima
per i tipi del Suhrkamp Verlag vorm. Fischer e dal '51 per quelli del Suhrkamp Verlag, Frankfurt/Main).
1947. Laurea honoris causa dell'Università di Berna. In questi anni di forte tensione internazionale vivo impegno di Hesse, da posizioni neutralistiche, contro la
guerra fredda.
1950. Premio Wilhelm Raabe della città di Braunschweig.
1951. Escono Spille Prosa (Prosa tarda), racconti dal 1944 al 195O, e Briefe (Lettere), una raccolta di 200 lettere dal 1927 dedicata aIII'amico Suhrkamp per il
suo 60" compleanno»,
1952. Per il settantacinquesimo compleanno di Hesse la Suhrkamp pubblica Gesammelte Dichtungen (Opere in 6 volumi.
1954.Piktors Verwandlungen (Le metamorfosi di Piktor ) favola inedita scritta nei '22, che sarà poi ripresa nell'edizione del '55 dei Marchen.
1955. Beschwornngen (Evocazioni). racconti, lettere e pagine di diitrio dal 1951. Gli vengono conferiti la medaglia «Al merito» per la pacè è il premio per la pace dei
librai tedeschi.
1956. Fondazione del premio Hermann Hess per iniziativa del Comitato promotore dell'arte tedesca del Badcn- Wiirttemberg.
1957. Escono le Gesammelle Schirftenn (Opere) in sette volumi, per l'aggiunta di un volume di prose e lettere allit precedente edizione del '52.
1961. Pubblica Stufen (Gradini ) una scelta di poesie vecchie e nuove. Acutizzarsi della leucemia diagnosticata gli da qualche tempo.
1962. Esce un'edizione dei Gedenkblatter ampliata di 15 testi rispetto a quella del '37. Il comune di Montagnola lo nomina cittadino onorario.
Il 9 agosto Hesse muore a Montagnola per emorragia cerebrale, all' età di 85 anni, e viene seppellito nel  cimitero di Sant' Abbondio.

Vai alle Poesie di Hermann Hesse