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Anche l'entusiasmo dei Wandervogel per i racconti della vita di Knulp aveva contributo a rafforzare questo cliché, messo in crisi solo dall'attività pubblicistica antisciovinistica e contro la guerra e in particolare dal pamphlet «Wieder in Deutschland» «<Ritorno in Germania»), apparso sulla Neue Ziircher Zeitung del 10 ottobre 1915, che scatena le accuse di «senza patria» e «imboscato» dei circoli nazionalistici. Anche una risposta a queste accuse vuoi essere il Demian (in cui emerge la tematica della polarità-unità poi ripresa in Siddharta), scritto sotto lo pseudonimo di Emil Sinclair (da Isaac von Sinclair amico di HoIderlin), usato soprattutto per l'attività pubblicistica dal 1917 in poi per non compromettere il lavoro di assistenza ai prigionieri di guerra.
1919. Terminato il servizio presso la «Deutsche Kriegsgefangenenfiirsorge» decide di restare in Svizzera. Spererà in un rinnovamento della Germania attraverso la
rivoluzione del 1918-'19 e rimarrà sempre estraneo alla Repubblica di Weimar, di cui traccerà qn quadro inquietante nello Steppenwolf (Il lupo della steppa). Si t
trasferisce nella Casa Camuzzi di Montagnola, nel Canton Ticino, dove vive anche con l'appoggio finanziario di alcuni amici in seguito alla svalutazione del  marco tedesco e alla conseguente drastica riduzione delle sue risorse. Pubblica  Marchen (Favole), scritti tra il 1913 e il 1917, e il «Bildungsroman» Demian, che sarà uno dei suoi maggiori successi soprattutto tra il pubblico giovanile e vincerà il premio Fontane per scrittori esordienti, poi restituito quando diverrà nota la vera identità dell'autore. In quest'anno di grande attività esce anonimo (per raggiungere i giovani, che «rifiutano tutto ciò che non è nuovo») il pamphlet politico Zarathustras Wiederkehr. Ein Wol1 an die deutsche Jugend von einem Deutschen (Il ritorno di Zarathustra. Messaggio di un tedesco alla gioventù tedesca), !
che si richiama a Nietzsche come all'«ultimo, solitario rappresentante di uno spirito, di un coraggio, di una virilità tedeschi che ora sembrano estinti», che
«amareggiato dalla decadenza culturale della Germania guglielmina era diventato antitedesco». È tra i fondatori e i redattori (sino al 1921) del mensile
politico-letterario Vìvos Voco, che vuole programmaticamente promuovere una rinascita culturale e morale «contro il settarismo politico», in nome della «umanità», «al di sopra delle parti». Attaccato nuovamente da circoli reazionari, soprattutto da studenti nazionalisti, abbandonerà ogni attività pubblicistica a sfondo riformistico.
1920. Inizia un nuovo periodo di crisi depressive, superato solo nel 1921 con l'analisi, questa volta presso Cari Gustav Jung. Escono Klingsors letzter Sommer (L'ul-
tima estate di Klingsor), comprendente anche i racconti «Kinderseele» («Animo infantile») e «Klein und Wagner», nati dall'incontro, finita la guerra e trasferitosi
nel Ticino, con «l'atmosfera, il clima e la lingua del sud»; le prose e poesie Wanderungen (Peregrinazioni); Blick ins Chaos (Sguarde nel caos), comprendente
alcuni saggi importanti su Dostojevskij; Gedichte des Malers (Poesie del pittore), illustrati da suoi acquerelli (nel periodo ticinese allestirà varie mostre di suoi
dipinti). Incontra a Lugano Romain Rolland e conosce Hugo Ball.
1921. Pubblica la raccoltaAusgewahlte Gedichte (Poesie scelte), che comprende una selezione da Romantische Lieder, Musik des Einsamen, Wanderungen. Recensisce sulla Neue Rundschau i Discorsi di Buddha tradotti dal Neumann. Si sottopone a terapia psicoanalitica e contemporaneamente completa la prima parte di Siddharta, frutto di lunghi studi sull'India e sul Buddismo, che dedicherà a Romain Rolland.
1922. Completa la seconda parte di Siddharta, che dedica al cugino, l'orientalista Wilhelm Gundert. In una lettera del 1925 a Rudolf Schmid, Hesse lo definirà un
libro «molto europeo..., il cui insegnamento parte così decisamente dall'individuo e lo prende così sul serio come nessuna dottrina asiatica», anzi «espressione della mia liberazione dal pensiero indiano, ...da ogni dogma»; e che altrove rileggerà come il tentativo di una sintesi morale e culturale tra i due «poli» di Oriente e Occidente.
1923. Divorzia dalla prima moglie. Cura termale contro la gotta, che ripeterà ogni anno fino al 1952, a Baden, presso Zurigo, che gli offre lo spunto per l'autobiografico e autoironico Kwgast.
1924. Ottiene di nuovo la cittadinanza svizzera. «Mentre la Germania sabotava follemente la sua giovane repubblica, viziava Hitler con una detenzione privilegiata in fortezza e votava in massa per il vecchio Hindenburg io non appartenevo già più a questo popolo dal punto di vista politico», scriverà Hesse nel 1945.
Sposa a Basilea la cantante Ruth Wenger, di vent'anni più giovane, e parte con lei per un giro di letture pubbliche delle sue opere. (Ne farà diversi nei primi anni
Venti per arrotondare con gli onorari le sue entrate ridotte dalla guerra e dall'inflazione.) Il legame con la seconda moglie entrerà ben presto in crisi e già alla
fine dell'anno i due vivranno separati.
1925. Ruth si ammala di tubercolosi. Nuovo viaggio in Germania. A Monaco incontro con Thomas Mann. Trova un appartamento a Zurigo dove trascorrerà i
mesi invernali fino al 1931. Pubblica KuTgast. Aufzeichnungtn von einer Badener Kur (Impressioni di una cura tennale a Baden), «a metà strada tra Siddharta e lo
Steppenwolf».
1926. Dalla nuova crisi depressiva sulla sua vita e sulla mancanza di sbocchi del dopoguerra (in Germania sono i tempi della relativa stabilizzazione e della moda
dell'americanismo) nascono Der Steppenwolf (Il lupo della steppa) e le poesie Krisis: «non basta disprezzare la guerra, la tecnica, la febbre del deparo, il nazionalismo. Bisogna sostituire agli idoli del nostro tempo un credo. E quel che ho sempre fatto: nello Steppenwolf sono Mozart e gli immortali e il teatro magico;
nel Demian e in Siddharta gli stessi valori, solo con nomi diversi»,
1927. Divorzio da Ruth Wenger. Pubblicazione della NumbeTger Reise (Viaggio a NorimbeTga), resoconto del viaggio del '25, e dello Steppenwolf, «angoscioso
monito contro la guerra incombente», come scriverà vent'anni dopo. Esce, per il suo cinquantesimo compleanno, l'importante biografia Hennann Hesse.
Sein  Leben und sein Werk (Hemzann Hesse. Vita e opere) di Hugo Ball.
1928. Pubblica le Betrachtungen (Considerazioni), comprendenti articoli e saggi letterari e politici dal 1904 al 1927, «testimonianze di una Germania non ufficiale, antiimperialistica» (E; Schroder) che verranno messe all'indice nella Germania nazista e che nel '46 Hesse dispererà di vedere ripubblicate prima della sua morte.
(La prima riedizione della Suhrkamp sarà del 1970.)
1929. Escono Trost der Nacht (Confono notturno), che comprende una raccolta di poesie dal 1915 in poi e le «ultime poesie scritte dopo il '27», e Eine Bibliothek der !
Weltliteratw (Una biblioteca della letteratura universale).
1930. La Fischer pubblica Narziss und Goldmund (Narciso e Boccadoro ), scritto tra il  '27 e il '29 e ambientato in un Medio Evo immaginario, «storia di un'amicizia" tra
un monaco ascetico e un artista aperto al mondo, che articola in personaggi complementari i due poli di un insoluto dualismo indagato in precedenza all'interno di una stessa personalità.
1931. Sposa in terze nozze Ninon Ausliinder Dolbin, archeologa e storica dell'arte austriaca con cui viveya dal '27 e che resterà con lui fino alla morte. (In seguito la
Dolbin cureràfedizione degli scritti postumi di Hesse e farà dono di documenti, lettere e libri al Museo Nazionale Schiller di Marbach. Morirà nel '66.) Lascia la Casa Camuzzi pe! la Casa Rossa sulla Collina d'Oro, messagli a disposizione per tutta la vita dall'amiCo Hans Bodmer. Abbandona la sezione poesia dell'Accademia Prussiana delle Arti che l'aveva accolto nel '26, a causa di una crescente preoccupazione per il futuro della Germania «<che ha perso l'occasione di fare
una propria rivoluzione e di trovare una sua strada" e che si avvia verso «un'ondata sanguinosa di terrore bianco,,) e per il ruolo svolto dall'intellighenzia «ufficiale» tedesca, pronta a fornire copertura alle peggiori avventure «come nel '14". Thomas Mann tenta invano di convincerlo a ritirare le sue dimissioni.
Nasce tra i due; conosciutisi già nel 1904, un'amicizia duratura.
1932. Pubblica Die Morgenlandfahn (Il pellegrinaggio in Oriente), illustrato da Alfred Kudin, che anticipa alcuni temi del Glasperlenspiel (Il giuoco delle perle di vetro), la
cui stesura appena avviata, si protrarrà per oltre un decennio sino al 1943.
1933. Dopo l'avvento 'del nazismo gli fanno visita nel corso degli anni Trenta vari emigrati tedeschi, che cerca di aiutare intervenendo presso le autorità svizzere:
tra questi Hans Carossa, Thomas Mann, Bertolt Brecht, Kurt Wolf, Samuel Fischer, Hermann Kasack, Karl Kerényi, Max Herrmann-Niesse, Ernst Wiechert, Albert Ehrenstein, Peter Weiss.
1934. Prime difficoltà per la mutata situazione politica in Germania: dopo una collaborazione di oltre vent'anni viene disdetto il contratto di Hesse con la rivista
monacense Propyliien, e la Reclam propone «adattamenti», respinti dal"autore, della Bibliothek d~r Weltliteratur. La Insel pubblica la raccolta di poesie Vom
Baum des Lebens (Dall'albero della vita), dedicata alla moglie Ninon, che si chiude con la lirica «Besìnnung" «<Riflessione,,), a ricordare, all'inizio delle persecuzioni di massa naziste, «l'origine dell'uomo dallo spirito, non dal sangue». Diventa membro dell'Unione degli scrittori svizzeri per poter meglio aiutare gli intellettuali tedeschi in esilio. Nel maggio pubblica sulla Neue Rundschau una delle tre «Vite" del Glasper/enspiel: Der Regenmacher (Il mago della pioggia). Smette di scrivere il «Vierter LebenslauD' «<La quarta vita). Nel dicembre pubblica sulla NeueRundschau un'introduzione al romanzo.
1935. Esce Fabulierbuch (Libro di racconti), scritto dal 1904 al 1927. Nel novembre la rivista tedesca Die Neue Literatur attacca Hesse per aver recensito favorevolmente il «comunista ebreo» Ernst Bloch e altri scrittori «ebrei» su un periodico svedese. Suicidio del fratello Hans.
1936. Ultimo viaggio in Germania per curare disturbi alla vista. Incontro con Peter Suhrkamp, editore dal '32 della Neue Rundschau e direttore dal '36 della casa
editrice Fischer tolta alla famiglia omonima (Gottfried Fischer, a cui è stato negato il permesso di stabilirsi in Svizzera, si è trasferito a Vienna dove pubblica
autori vietati nel Reich), con il quale Hesse inizia stretti contatti personali e di lavoro. Suhrkamp contrasterà i tentativi delle autorità naziste di reprimere le
opere di Hesse, rifiutando ad esempio il permesso di riproduzione o l'assegnazione della quota di carta necessaria (non ci sarà nel Terzo Reich un divieto
«ufficiale» dei lavori di Hesse, sgraditi soprattutto per la parte pubblicistica politico-letteraria). Vince il premio Gottfried Keller. Invia alla Neue Rundschau
la seconda «Vita» del Glasperlenspiel.
1937. Escono i Gedenkbliitter (Pagine commemorative) (con il Fabulierbuch l'unica opera in prosa di Hesse pubblicata in prima edizione in Germania durante il
nazismo) e i Neue Gedichte (Nuove poesie), comprendenti una scelta di liriche scritte dal '29 al '36. Le riedizioni di Unterm Rad, Der Steppenwolf, Betrachtungen
e Naniss und Goldmund vengono bloccate. Dal '33 al '45 circolano in Germania solo 20 titoli di Hesse, comprese le riedizioni, in un numero ristretto di copie.
La Neue Rundschau pubblica l'«Indischer Lebenslauf» («Una vita indiana») del Glasperlenspiel. Aiuto materiale di Hesse a Robert Walser.
1938. Arrivano i primi emigrati dall' Austria: Hesse cerca invano l'aiuto delle autorità svizzere. Arrivo a Montagnola di Albert Ehrenstein e Peter Weiss. Pubblica
due capitoli del Glasperlenspiel; «Die Berufung» («La vocazione») e «Waldzell».
1939. Pubblica sulla Neue Rundschau il capitolo «Studienjahre» («Anni di studio»).
1940. Escono sulla Neue Rundschau i capitoli «Die Mission» («La Missione») e «Magister Ludi».
1942. Visto l'insuccesso degli sforzi di Suhrkamp in Germania Hesse si decide a malincuore ad autorizzare la pubblicazione delle sue opere a Zurigo presso
Fretz & Wasmuth. Esce la prima edizione complessiva delle poesie: Die Gedichte.
1943. Nel novembre la casa editrice svizzera pubblica Das Glasperlenspiel. Versucheiner Lebensbeschreibung des Magister Ludi losef Knecht samt Knechts hinterlassenen Schriften. Herausgegeben von Hermann Hesse. (Il giuoco delle perle di vetro. Saggio biografico sul Magister Ludi losef Knecht pubblicato insieme con i suoi scritti postumi a cura di Hermann Hesse), romanzo «indissolubilmente legato allo sviluppo della situazione politica in Germania dopo il 1930», «controproposta
alla barbarie e al crimine del Terzo Reich, acuta analisi del periodo e al tempo stesso utopia... che riprende tratti dell'utopia classica, quelli del ritorno alla
natura, dell'idea della pace e di una società senza classi» (S. Unseld). Peter Suhrkamp che aveva invano tentato di far pubblicare il romanzo in Germania,
viene internato per qualche tempo in un campo di concentramento.
1945. Notevole e quasi prevalente attività epistolare internazionale di Hesse negli anni del dopoguerra. Riceve tra gli altri André Gide, Theodor Heuss, Hans
Carossa, Cari J. Burckhardt e Thomas Mann. Escono i Traumfiihrie (Viaggi di sogno), nuovi racconti e favole, dedicati a Ernst Morgenthaler.
1946. Pubblica Krieg und Frieden. Betrachtungen zu Krieg und Politik seit dem Jahre
1914 (Guerra e pace. Considerazioni sulla guerra e sulla politica dal 1914), dedicato al «caro Romain Rolland» e comprendente una succinta raccolta della sua pubblicistica politica. Gli viene conferito il premio Goethe della città di Francoforte e, nel novembre, il premio Nobel. Non si reca né a Francoforte né in Svezia.
Presso Suhrkamp esce la prima edizione tedesca del Glasperlenspiel, che inaugura la ripresa della pubblicazione delle opere di Hesse in Germania (dapprima
per i tipi del Suhrkamp Verlag vorm. Fischer e dal '51 per quelli del Suhrkamp Verlag, Frankfurt/Main).
1947. Laurea honoris causa dell'Università di Berna. In questi anni di forte tensione internazionale vivo impegno di Hesse, da posizioni neutralistiche, contro la
guerra fredda.
1950. Premio Wilhelm Raabe della città di Braunschweig.
1951. Escono Spille Prosa (Prosa tarda), racconti dal 1944 al 195O, e Briefe (Lettere), una raccolta di 200 lettere dal 1927 dedicata aIII'amico Suhrkamp per il
suo 60" compleanno»,
1952. Per il settantacinquesimo compleanno di Hesse la Suhrkamp pubblica Gesammelte Dichtungen (Opere in 6 volumi.
1954.Piktors Verwandlungen (Le metamorfosi di Piktor ) favola inedita scritta nei '22, che sarà poi ripresa nell'edizione del '55 dei Marchen.
1955. Beschwornngen (Evocazioni). racconti, lettere e pagine di diitrio dal 1951. Gli vengono conferiti la medaglia «Al merito» per la pacè è il premio per la pace dei
librai tedeschi.
1956. Fondazione del premio Hermann Hess per iniziativa del Comitato promotore dell'arte tedesca del Badcn- Wiirttemberg.
1957. Escono le Gesammelle Schirftenn (Opere) in sette volumi, per l'aggiunta di un volume di prose e lettere allit precedente edizione del '52.
1961. Pubblica Stufen (Gradini ) una scelta di poesie vecchie e nuove. Acutizzarsi della leucemia diagnosticata gli da qualche tempo.
1962. Esce un'edizione dei Gedenkblatter ampliata di 15 testi rispetto a quella del '37. Il comune di Montagnola lo nomina cittadino onorario.
Il 9 agosto Hesse muore a Montagnola per emorragia cerebrale, all' età di 85 anni, e viene seppellito nel  cimitero di Sant' Abbondio.

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