Luigi Di Maio

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Frasi e Citazioni di Luigi Di Maio

Luigi Di Maio (1986 ), Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro dello sviluppo economico. 

Luigi Di Maio, nasce ad Avellino il 6 luglio del 1986. Il padre, dirigente del MSI e successivamente Alleanza Nazionale, la madre insegnante di latino e italiano. Luigi Di Maio si diploma al Liceo Classico nel 2004, poi si iscrive all'Università “Federico II” di Napoli. Dopo passa alla facoltà di Giurisprudenza,e crea l'associazione Studentigiurisprudenza.it, diventa presidente del consiglio degli studenti e lavora anche come webmaster. Dal 2007 fa parte del Movimento 5 stelle e si candida come consigliere comunale nella sua città, senza però essere eletto. Dopo avere preso parte alle "parlamentarie" del M5S, viene candidato ed eletto alla Camera dei Deputati per la circoscrizione Campania 1. Luigi Di Maio a 26 anni è il più giovane Vicepresidente della Camera dei Deputati.
A maggio 2013 entra a far parte della XIV Commissione per le Politiche dell'Unione Europea, e due mesi dopo viene nominato presidente del Comitato di Vigilanza sull'Attività di Documentazione.

Nel 2018 si presenta come candidato premier del M5S che risulterà il primo partito. Luigi Di Maio viene nominato Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro dello sviluppo economico nel Governo Conte. 

Luigi Di Maio: Frasi e Citazioni di Luigi Di Maio

Io sono del Sud, sono di Napoli. Faccio parte di quella parte d’Italia che la Lega diceva: “Vesuvio lavali col fuoco”. Non ho nessuna intenzione di far parte di un movimento che si allea con la Lega Nord e non ho mai pensato di far parte di questo movimento.

Prima di entrare in Parlamento stavo fondando una società di comunicazione e web marketing, a cui tornerò finita l'esperienza politica.

In questo Paese non servono nuove leggi. Vanno abolite quelle inutili che complicano la vita di cittadini e imprese.

La regola dei due mandati e il taglio dello stipendio sono due limiti che aiutano a restare con i piedi per terra. Ti fanno sentire che non sei eterno e ti costringono a fare delle scelte ogni mese su come spendere i tuoi soldi, proprio come fa la gente fuori dal Palazzo.

Mi sento una persona che, con umiltà e impegno, ha l’onore di portare la voce dei cittadini in un Parlamento in cui di solito parlano le lobby.

Federico Bisceglia, sostituto procuratore di Napoli, era uno dei magistrati in prima linea per le indagini sui rifiuti e le violazioni ambientali nella Terra dei Fuochi. È morto ieri in un incidente stradale sulla Salerno-Reggio Calabria: la sua auto si è scontrata contro le barriere laterali in un tratto rettilineo non interessato da lavori di ammodernamento, finendo fuori strada dopo alcuni testacoda. La magistratura farà le sue indagini e spero riveli presto la verità. Ma su queste cose ho smesso di credere al caso.
Quando si tratta di Terra dei Fuochi, di rifiuti e di violazioni ambientali, gli interessi in gioco sono internazionali. E chi indaga tocca sempre i fili dell'alta tensione. La commistione tra politica, camorra e imprenditoria ha ormai creato uno "stato" alternativo che vede tra gli introiti più remunerativi proprio la gestione dei rifiuti.

Non farò come lui (Giulio Andreotti), 65 anni in Parlamento. Il regolamento di M5S è chiaro: due mandati e a casa, anche se avrò solo 36 anni.

Nel testo originario di Grasso c'era un'equiparazione tra riciclaggio e autoriciclaggio invece ora il Parlamento ha stabilito che il reato non sussiste se il denaro è destinato al godimento personale.

Che ci detesti è evidente. (Laura Boldrini) Che non ci provi neanche ad essere super-partes, è assodato. Ci tocca tenercela. Se ci fosse la possibilità di sfiduciarla l'avremmo già fatto.

La Costituzione la riformano con Verdini, (Il governo Renzi) la legge elettorale con Berlusconi, il Jobs Act lo fa chi non ha mai lavorato un giorno in vita sua, ai pensionati mette mano chi prende le pensioni d'oro, e le unioni civili le fanno con Alfano!

Aspettiamo la riforma della giustizia con Totò Riina e poi le abbiamo completate tutte probabilmente!

Furono le battaglie per il Parlamento senza indagati e per il vincolo dei due mandati che mi fecero capire che il Cinque Stelle era la mia strada.

Non è una questione di omosessualità, parliamo di coppie sia omosessuali e eterosessuali. È una pratica da scongiurare perché i bambini non si comprano. È un commercio che va bloccato.

Come preservo i miei risparmi? Li metto tutti su un conto a zero interessi.

Quando si tratta di Terra dei Fuochi, di rifiuti e di violazioni ambientali, gli interessi in gioco sono internazionali. E chi indaga tocca sempre i fili dell'alta tensione. La commistione tra politica, camorra e imprenditoria ha ormai creato uno "stato" alternativo che vede tra gli introiti più remunerativi proprio la gestione dei rifiuti.

Se il Paese vuole essere competitivo le organizzazioni sindacali devono cambiare radicalmente. Dobbiamo dare possibilità alle associazioni giovanili di contare nei tavoli contrattazione, serve più ricambio nelle organizzazioni sindacali. O i sindacati si autoriformano o, quando saremo al governo, faremo noi la riforma.

Gli indagati da noi non si candidano. Punto e basta! Vale per tutti e varrà nel momento in cui anche Giulia Sarti, o, che ne so, chiunque altro, o io, siamo indagati e ci dobbiamo candidare: non possiamo essere candidati.

Il Jobs Act lo fa chi non ha mai lavorato un giorno in vita sua.

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