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Poeti Emergenti -
Poesia di Gabriele -
Win  life

Per la vita, io duetto anima e corpo nell'eternità
insieme per l'umanità… con i medicinali
necessari per comporre il dono del Signore.
Più che un sacramento in dono la donna
da amare in questa vita pare una
giocata Win life da n'euro al tabaccaio.
Ooh Dio, non è più un atto d'amore, ora?
Una buona scopata è per l'asso di coppe
che ben si compiace quando pare dispiaciuto
per il vivere consentito.
Assiduo giocatore compulsivo d'eferox si è,
la scartina tra le carte giocate dal suo destino.
Non è nulla per noi sai è solo un effetto ottico
collaterale da curare con leponex.
Profani! La calma nel riscontro con ragion veduta
cerchiamo così nel sonno cos'è la vita per vivere
con quel pesante pastrano di amianto addosso che
si muove con la stanchezza dove la puzza origlia
dalle scarpe sciolte tutto il dolore dei piedi sfiorati
nella persuasione d'un motivo per esistere.
Una bella melodia è che macchia indelebile
il ricordo che nel tempo non va più via.
Non è una convinzione per l'intelletto che
con il male cammina, ooh Dio, sottopelle come
lo senti il dolore ahimè non lo vedi ma ti vuole,
ti corrode la fede corrompe il vivere abusando
su una esistenza desiderata. Parkinson
sarai nel male il mio muriatico che corrode
e rovina tutte quelle medicine per curarmi da te
consumate prescritte ricette… Tu sei un ricettacolo
di medicine al curaro con diagnosi depressiva
che mette in vacanza un corpo a tentoni che dal letto
si alza per non farsi fregare gli scampoli di vita.
Anche, da persone dignitose in ambienti abbienti son
gli abbietti che con strilli e sputi in faccia toccano
chi è già toccato nelle emozioni.