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Poesia di Gabriele 
Sei tu la mia mamma!

Sei tu la mia mamma perchè,
nel gelo arriva il tuo calore umano
Mamma Adele antica guerriera.
Dopo la nascita, a tuo modo
mi hai fatto la festa come rifinivi
il mio carattere vispo nell'allegria
d'un bimbo che resta gentile con il matterello
e il battipanni che dà la regola alla mia vivacità.
Eeh, io dicevo a te, mamma
è questa poe? - e tu rispondevi -
Si! Giampiero, questa è la mia poesia.
L'ho capito a volo cosa voleva da me
la mamma... Comunque sia,
di me hai fatto un mendicante
poeta che fantasticando riaccompagna
in poesia i suoi eventi, d'insolitudine
brutti d'autor della propria vita.
Al caldo fuoco son rossi schizzi segnali di fumo
che si raccontano alla luce del pallido sole
muta luce dalla mattina alle passate albe quotidiane
da là, dei dì si ravviva pazza fino alla sera.
All'indiana Luna dolce crogiolano lunatici
i sogni mantecati nei ricordi all'odor vissuti bruciano
terrestri come belli nel cuore corre il sangue
che scorre sanguigno intenso di gioventù
bagnando le sue emozioni alla vecchiaia alfine
salutando la vita, vorrei morire! come
la muta luce spenta nel baratro della morte
nel ricordo scarso della femminilità, in
quell'ultimo respiro riconosciuto attraverso
il profumo di lei diradato nell'aria
come quello del filial... ricordo.
Non come quello di mia moglie:
Una Rosa verde alla talea tenue
ch'educava di verdi sfumature
che m'ha incantato d'amore.
Comunque, incatenandomi a te
per sempre... Sei tu la mia mamma!
Che con tanto affetto hai nutrito
con il tuo latte materno.
Io bambino, da sempre conosco
te madre a occhi chiusi riconosco
anche se dal cielo barato tu sei,
Mamma vera come la natura crea.
Ooh mamma come te, tutti hanno bisogno
per crescere, imparare e per sbagliare.
Eeh vorrei nel dolore che tu sia sempre
il mio rifugio anche se stò per morire
lascia un posticino, per stare a te vicino.