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 Poesia di Gabriele D'Annunzio 
La calda sabbia

Come scorrea la calda sabbia lieve
Per entro il cavo della mano in ozio,
Il cor sentì che il giorno era più breve.

E un'ansia repentina il cor m'assalse
  Per l'appressar dell'umido equinozio
Che offusca l'oro delle piagge salse.

Alla sabbia del Tempo urna la mano
Era, clessidra il cor mio palpitante,
L'ombra crescente d'ogni stelo vano
Quasi ombra d'ago in tacito quadrante.
Gabriele D'Annunzio nel 1894 conosce la grande attrice Eleonora Duse e si lega lei.
Per lei scrive i suoi drammi più celebri:
La città morta (1897), La Gioconda (1899), Francesca da Rimini (1901)  La figlia di Iorio (1904) La fiaccola sotto il moggio (1905), La nave (1907), Fedra (1909)