Babà
Il dolce che piaceva tanto al re
Nella storia del babà c’è un Re davvero, e non è un personaggio di favola ma è Stanislao Leszczinski, re di Polonia dal 1704 al 1735.Leszczinski re a trent’anni, appoggiato da Carlo XII di Svezia.Stanislao però non era uno qualunque. Era il suocero di Luigi XV di Francia, che aveva sposato sua figlia Maria.
A Stanislao Leszczinski, gli tolsero il Regno di Polonia, e andò a vivere in un piccolo regno, avendo molto tempo libero, si mise a studiare, ma i suoi progetti non furono mai attuati.
Il re sapeva di non poter realizzare il suo sogno, e questo lo faceva deprimere voleva mangiare sempre dolci..
I pasticcieri inventavano sempre nuove ricette ma Stanislao era incontentabile, così gli portarono il un dolce di quel paese, fatto con farina zucchero, burro, uva sultanina e uova con l'aggiunta di lievito di birra per rendere la pasta soffice.
Al re il dolce non piaceva perchè era troppo asciutto e non gli piacque neanche bagnato con vino e zucchero Il kugelhupf il re non l'assaggiava quasi mai, Stanislao annoiato cominciò a bere quando si accorse che imbevendo il dolce con il rum certamente gli sarebbe piaciuto, cominciò a mangiarlo gustando ogni boccone.
Il re volle volle dare al suo dolce il nome di Alì Babà, ben presto arrivò a Parigi e subito dopo a Napoli.
I napoletani lo caratterizzarono dandogli la forma di un fungo
I dolci per Natale

BABA'
1 ora e min. 50
INGREDIENTI per 4 persone
250 g di farina (più quella
per infarinare), 20 g di lievito
di birra, latte, 160 g di burro
(più quello per imburrare),
4 uova, 150 g di zucchero,
70 g di uvetta, un limone,
un chiodo di garofano,
un pezzetto di cannella,
2 cucchiai di gelatina di albicocche,
liquore a scelta, sale.
250 g di farina (più quella
per infarinare), 20 g di lievito
di birra, latte, 160 g di burro
(più quello per imburrare),
4 uova, 150 g di zucchero,
70 g di uvetta, un limone,
un chiodo di garofano,
un pezzetto di cannella,
2 cucchiai di gelatina di albicocche,
liquore a scelta, sale.
In una ciotola mescolate il lievito sbriciolato, un cucchiaio di farina e mezzo bicchiere di latte tiepido.
Otterrete una pastella morbida che coprirete e farete lievitare in luogo tiepido per 20 minuti, o finché sarà raddoppiata di volume. Disponete il resto della farina in una grande terrina, aggiungete le uova (sbattute a parte), il burro molto morbido, 25 g di zucchero, poca buccia grattugiata di limone, una presa di sale e infine la pastella lievitata.
Lavorate energicamente per un quarto d'ora. In precedenza avrete ammorbidito l'uvetta con un po' di liquore: scolatela, asciuga- tela, passate la in una cucchiaiata di farina e setacciatela.
Incorporatela all'impasto (sarà rimasta leggermente infarinata) e lavorate ancora per 10 minuti.
Rompete quindi la pasta a grossi pezzi e disponeteli in una forma rotonda, a pareti molto alte e con foro centrale, imburrata e infarinata. La pasta dovrà riempire lo stampo solo per 2 terzi.
Fate lievitare ancora finché la pasta avrà raggiunto l'orlo dello stampo e poi cuocete in forno caldo a 1800 per 25-30 minuti.
Intanto in una piccola casseruola bollite per qualche minuto in quarto di acqua con 125 di zucchero, una scorzetta di limone, la cannella e il chiodo di garofano.
Fuori dal fuoco diluite lo sciroppo con 2 bicchierini di liquore.
Cotto il dolce, lasciatelo raffreddare, poi sformatelo e disponetelo su un piatto.
Infine punzecchiatelo in più punti e inzuppatelo con lo sciroppo.
Finite spennellando tutto il babà con gelatina di albicocche diluita con un po' di liquore. Riempite il foro del dolce con panna montata.
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